Chèvre chaud e ricordi di viaggio

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Inaugura oggi la XXXVII Settimana del Miele in quel di Montalcino (SI): tre giorni di laboratori, corsi, degustazioni e visite alle aziende apistiche che si terranno nell’incantevole cittadina toscana, arcinota patria del Brunello (qui il programma).
Conosciamo tutti le proprietà benefiche del miele e la sua genuinità, nonchè i vantaggi del sostituirlo allo zucchero come dolcificante…e allora mi chiedo: perchè mai lo uso così poco?! E sì che ne ho una scorta infinita, costantemente rifornita dal prodigo babbo, che non si capacita del fatto che io non ne consumi affatto (come se lui ne fosse un abituale consumatore).
Prendo spunto da questa manifestazione, quindi per impegnarmi a impiegare più spesso il miele nella mia cucina, sia per ampliare la gamma dei sapori e degli accostamenti, sia per gli indubbi benefìci sulla mia nutrizione.

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E per iniziare, vi propongo lo chèvre chaud. Lo conoscete? E’ uno dei souvenir gastronomici della mia vacanza in Provenza e Costa Azzurra, leitmotiv di quasi ogni posto in cui abbiamo mangiato. Si tratta di un crostino di baguette abbrustolito, sormontato da una consistente fetta di formaggio di capra e completato da una manciata di noci e una colatura di miele dorato. Il tutto accompagnato da un’insalata mista condita con l’immancabile emulsione di olio, aceto e senape. Le varianti sono numerosissime, ma io vi presento la versione che ho incontrato più di frequente…e che mi ha conquistato.
Delizioso sin dal primo assaggio, questo crostino caldo mi è rimasto nel cuore. Mi richiama alla mente le fresche serate estive del Midi francese, i tavolini sghembi di un bistrot all’aperto, la piazza animata di una placida cittadina, i colori pastello nella luce radente dell’imbrunire e una luce scintillante negli occhi di fronte ai miei.
Una ricetta semplicissima, ma genuina e ricca di gusto, che punta diritto al centro del mio cuore.

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CHÈVRE CHAUD

La ricetta originale prevede del caprino leggermente stagionato, il cosiddetto buche de chèvre, con crosta esterna fiorita e interno a pasta morbida e leggermente friabile. Io ho avuto qualche difficoltà a reperirlo e volendo comunque fare l’esperimento ho utilizzato del caprino fresco, ma non è affatto la stessa cosa.
Scatta quindi la caccia alla ricerca del buche de chèvre per un’esecuzione filologicamente corretta, ma intanto il mio esperimento ve lo propongo lo stesso.
Il miele che ho scelto è di castagno, piuttosto corposo, dal sapore deciso e non eccessivamente dolce, che secondo me si accosta bene con il caprino. L’insalata, invece, l’ho omessa, perché secondo me questo crostino non ne ha affatto bisogno!
Le dosi sono indicative, più o meno per 15 crostini.

  • 1 baguette piccola
  • 150 gr di buche de chèvre (o, in alternativa, di caprino fresco)
  • 10 gherigli di noci tritati
  • 3 cucchiai di miele di castagno

Tagliate la baguette a fettine e fatela tostare (con il grill del forno o nel tostapane). Mettetevi sopra un generoso strato di caprino e ripassate di nuovo in forno per 1 minuto. All’uscita cospargete la superficie con un pizzico di noci tritate e colatevi sopra un po’ di miele. Servite i crostini caldi, ça va sans dire.

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Con questa ricetta partecipo al Contest “Ricordi di viaggio”

ricordi di viaggio

29 risposte a "Chèvre chaud e ricordi di viaggio"

  1. Aaahhh le cose semplici come sono buone…
    Sai che non so dove abiti? A Milano avevamo un negozio che vendeva solo ed esclusivamente prodotti francesi, ma ora ha chiuso (so che è rimasta solo la sede di Roma). Però, se vuoi, puoi dare un occhio al loro sito internet: http://www.comptoirdefrance.it, ci sono un sacco di cosine interessanti e fanno anche vendita on line (anche di formaggi freschi!).
    Buona giornata!

    • Ciao! Io vivo a Firenze… Devo ammettere che non ho propriamente setacciato la città, mi sono limitata a guardare in due o tre posti…ma adesso lo voglio trovare assolutamente!
      Grazie per la dritta, vado subito a curiosare il sito!
      Buona giornata anche a te!
      Alice.

  2. In questo momento sono in Francia… 😀 anche se è un rischio portare a casa formaggi di quel tipo in macchina senza sigillarli in contenitori stagni, credo che correrò il rischio!

    • Ne vale sicuramente la pena! E poi la crosta è già “fiorita”…muffa più o muffa meno! 😉
      Allora fai buon viaggio…la Francia mi ha conquistato, ci sono tante altre regioni che vorrei vedere dopo la Provenza!

      • Sempre col formaggio di capra tiepido ho mangiato un “millefoglie” fatto con mela granny cotta e tagliata a rondelle alternate col formaggio di capra e il miele. Magari ti riesce di replicarlo… 🙂

  3. Alice…questo piattino è strepitoso…anche senza buche de chévre!!!!
    io lo rifaccio subito la prossima volta che ho amici a cena…

    sai che anche io consumo poco miele? e pensare che un nostro amico lo fa in casa e ce lo regala
    ultimamente sto però cercando di utilizzarlo al posto dello zucchero e devo dire che mi piace!

    un abbraccio
    Silvia

    • Grazie Silvia!! Sono contenta che apprezzi!
      Io ho vasetti di miele di tutti i tipi, e pensare che ci sono tante ricette da sperimentare anche salate! Oltre che metterlo nei dolci, ovviamente. 🙂
      E a proposito di dolcificanti ,ho comprato anche un vasetto di malto d’orzo (ispirata dai tuoi biscotti, se non sbaglio) e sto aspettando il momento giusto per provarlo…
      Un abbraccio a te, buon fine settimana!
      Alice

  4. Pingback: Il vincitore del contest "Ricordi di Viaggio" | Food Blogger Mania

  5. Sono alla ricerca di sfiziosi dolcetti e aperitivi per il compleanno di mi figlia. È mi in imbattuta anche sul tuo blog che non conoscevo.
    Complimenti per la ricette e le io!
    Questa ricetta mi ha attirato per il titolo, che mi ha rimandato alla raccolta/contest che sto facendo “souvenir di cucina”… O gastronomico come lo hai chiamato tu
    Se vuoi sei la benvenuta!
    In ogni caso ti seguirò, perché mi piaci!
    Ciao
    Elisa

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