Delizie al pistacchio

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Il mio amore per il pistacchio l’avevo già dichiarato qui, dove compariva in veste salata.
Oggi, invece, è l’ingrediente principale di questi fantastici biscottini.
Non troppo dolci, non troppo carichi, non troppo pistacchiosi.
Ma il pistacchio si sente, eccome.
Quel tanto che basta per non renderti mai sazio.
Finchè non saranno finiti.

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Prima della ricetta, però, mi sono tolta un paio di curiosità sulla pianta, visto che non avevo idea di come fosse fatta…per me i pistacchi potevano pure nascere in terra! E invece, guarda un po’, scopro che è un albero che può raggiungere i 12 metri e i 300 anni di età. Originario del Medio Oriente, era coltivato già migliaia di anni fa in Persia…conferma che è proprio un frutto da mille e una notte!
Oggi è ampiamente prodotto in Iran, Turchia e Siria, ma anche l’Italia è ai primi posti, sebbene con rese quantitative decisamente minori. Famosissimi sono i pistacchi di Bronte e di Adrano, ai piedi dell’Etna, attrattiva non secondaria per un viaggio in Sicilia, per quanto mi riguarda!
Come tutta la frutta secca, inoltre, il pistacchio contiene i benefici acidi grassi ed è dimostrato che un consumo limitato nella dieta giornaliera non provoca aumento di peso…anche se non è facile restare nel campo del “limite”! Ci rifornisce anche di vitamina E, carotenoidi (utili alla protezione della pelle) e tanto fosforo, oltre ad abbassare il colesterolo cattivo.
E dopo tutte queste virtù, non mi vorrete mica dire che vi sentite in colpa se ne mangiate un pochino?

pistacchio

 

BISCOTTINI AL PISTACCHIO

Dose per 35-40 biscotti

  • 130 gr di farina 00
  • 100 gr di pistacchi + 20 gr per decorare
  • 70 gr di burro
  • 70 gr di zucchero
  • 1 uovo
  • mezza bustina di lievito

Tritate finemente i 110 gr di pistacchi fino a ridurli in polvere.
Sciogliete il burro a bagnomaria o nel microonde e quando si è raffreddato lavoratelo con lo zucchero, poi aggiungete l’uovo e amalgamate il tutto.
Aggiungete al composto la farina e il lievito setacciati, poi il pistacchio tritato e impastate velocemente con una forchetta. Avvolgete nella pellicola e fate riposare in frigo per un’ora.
Trascorso questo tempo, prelevate l’impasto e formate tante palline della dimensione di una noce e disponetele in una leccarda rivestita di carta forno.
Tagliate grossolanamente con un coltello i pistacchi rimasti e disponetene un po’ sopra ad ogni biscotto.
Cuocete a 180° per 15-20 minuti, non facendo asciugare troppo i biscotti.

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Con questa ricetta partecipo al contest di Una fetta di paradiso

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al contest di Idee in tavola

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e al contest di Cucinaverdedolcesalata

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29 risposte a "Delizie al pistacchio"

    • Grazie! Sarei tanto curiosa di assaggiare quelli di Bronte e magari qualche dolce siciliano a base di pistacchi…ma per ora rimedio bene anche con quelli che si trovano qui, come vedi! 😉

  1. 🙂 la telepatia del pistacchio…bellissimi i tuoi biscotti! Ma c’è davvero un sacco di pistacchio dentro! Non che sia un problema per me…più ce n’è è meglio è 🙂 Se non l’hai ancora fatto, devi provare il pistacchio in piatti salati. Io lo adoro, magari salterà fuori prossimamente una ricettina!
    Buoan giornata cara Alice!

  2. Ma perchè sentirsi in colpa? Qualunque dolcetto mangiato con moderazione dà il buonumore, quindi fa bene alla salute, mica fa ingrassare! 😉 molto carine queste palline! Da mettere sotto l’albero!

  3. Allora vado subito a mangiarmi un pò di pistacchi visto che permane ancora il divieto dolci! Poi quando potrò osare di nuovo promesso che li provo…

    Anche io ho biscottato ieri con mia sorella…ma la mia produzione era destinata questa volta alla pulce

    Bacioni
    Silvia

    • Deve essere duro resistere ai dolci…o almeno per me lo sarebbe. Ma se uno pensa al risultato finale…non è niente! 🙂
      E comunque anche sgranocchiare pistacchi ha il suo bel perché!
      Buonanotte e un bacio alla pulce…chissà se si ricorda di me?

  4. Ali, grazie per le spiegazioni, mi ero sempre chiesta anche io (certo che potevo anche fare ricerche con internet e varie, ma mi dimenticavo sempre) e mi chiedevo se in Italia esistessero coltivazioni, e perchè nei sacchetti che si comprano c’è scritto che provengono spesso dagli Stati Uniti o dall’Argentina…se ci sono anche qui, quale è la convenienza di importarli dagli USA? Misteri della globalizzazione.
    Anche a me piacciono tantissimo e, dicessi te, il difficile è darsi un limite, perchè io ne spazzolerei anche un sacchetto intero.
    Anche questa è a prova di Frascafresca! Gnamme! 🙂

  5. Ehm, che crostino! Scusa, ho scritto di getto e ho pigiato invio prima di rileggere, non c’è un discorso a verso, ma spero si capisca il messaggio, a parte ripetizioni e sgrammaticature… 😛

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