Frittata vegan di ceci e germogli di luppolo

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Lo so che siete disorientati.
Un giorno vi accolgo con la più goduriosa crostata al cioccolato che si sia mai vista e il giorno seguente trovate una frittata vegana a base di erbe spontanee.
Che vi devo dire? Se mi mantenessi su un’unica linea probabilmente avrei un pubblico più ampio, fedele e meno frastornato dall’eterogeneità delle mie proposte.
Ma il bello di avere un blog, per me, è proprio la libertà di scegliere cosa cucinare, di provare gli abbinamenti più azzardati, di farmi guidare dall’umore, dall’appetito, dagli affetti. E siccome ogni giorno è diverso e io mi sento attratta da tanti tipi differenti di cucina, preparo quello che mi frulla in testa in quel momento, con buona pace di chi frequenta questo blog.

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Ultimamente, per esempio, grazie alla stagione favorevole e ispirata dalla rubrica di Silvia sulle erbe spontanee, mi sono dedicata alle passeggiate lungo stradine e sentieri di campagna alla ricerca di piante commestibili, sotto la fidata guida del babbo.
Dopo la raccolta dei fiori di sambuco, dai quali sono nati uno sciroppo e una composta profumatissima, oggi vi parlo dei germogli di luppolo.

germogli luppolo

Il luppolo è una pianta lianosa rampicante che predilige ambienti freschi e umidi; si trova spesso nei boschi, lungo le rive dei fiumi e in terreni incolti. E’ costituita da fusti che possono raggiungere anche i 7 metri di lunghezza, dotati di brevi spine che consentono alla pianta di aggrapparsi e attorcigliarsi ai sostegni che le si presentano, senza l’appoggio dei quali avrebbe un andamento prostrato (cioè striscerebbe a terra).
Le foglie sono ruvide e cuoriformi, e ricordano un po’ quelle della vite. E’ una pianta perenne, ma ogni anno, in primavera, produce dei fusti aerei: sono questi che dovrete tagliare a circa 30 cm dall’estremità, dove ci sono le foglie più tenere, e che serviranno per la vostra frittata.
Si usano sia le foglioline che la parte del fusto più tenera, non legnosa. I germogli si possono usare anche crudi, in insalata insieme ad altre erbe miste, oppure essere impiegati per risotti, torte salate, minestroni o lessati con altre verdure.
Si sconsiglia tuttavia di eccedere nel consumo perché se mangiati in grandi quantità possono dare nausea o vertigini.

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La pianta è la stessa che si usa per la produzione della birra. Per questa finalità, però, non si usano i germogli, bensì la lupolina, sostanza resinosa gialla e aromatica prodotta in agosto e settembre dalle ghiandole che si trovano sotto alle infruttescenze femminili (sono sempre le femmine a fare la differenza!).
Questa sostanza serve sia per conferire alla birra il suo aroma amarognolo e caratteristico, sia per aiutarne la conservazione e schiarirne il colore. Per queste ragioni il luppolo è usato anche nella preparazione di amari e digestivi.

Un’ultima curiosità: il luppolo appartiene alla famiglia delle Cannabacee (sì, la stessa della Cannabis) ed è conosciuta sin dall’antichità per le sue proprietà soporifere e calmanti…quindi una fetta di questa frittatina e vi rimettete in pace col mondo! 🙂

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FRITTATA VEGANA DI CECI E GERMOGLI DI LUPPOLO

  • 1 mazzetto di germogli di luppolo (circa 150 gr da crudi)
  • 120 gr di farina di ceci
  • 300 ml di acqua gassata
  • 1 spicchio d’aglio
  • olio extra vergine di oliva
  • sale e pepe

Versate in una ciotola la farina di ceci e mescolatela bene con una forchetta cercando di eliminare i grumi. Unitevi l’acqua gassata e mescolate la pastella, unendo sale e pepe. Fatela riposare per qualche ora.
Eliminate la parte troppo fibrosa del fusto dei germogli, metteteli a bagno in una bacinella e sciacquateli cambiando l’acqua più volte (io ci ho trovato molti moscerini).
Tagliateli a pezzetti e metteteli in una pentola dove avrete fatto riscaldare 2 cucchiai di olio con uno spicchio d’aglio. Togliete l’aglio, unite un po’ d’acqua e fate cuocere per 15-20 minuti, finché i germogli non saranno teneri.
Unite i germogli di luppolo alla pastella e versate in una teglia rivestita di carta forno o abbondantemente unta di olio evo. Cuocete a 170° per 20 minuti circa.

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37 risposte a "Frittata vegan di ceci e germogli di luppolo"

  1. concordo a pieno! anch’io un giorno cucino un dolce ipercalorico e ieri ho pubblicato la frittata al forno! il bello del log è proprio questo! io per trovare queste erbette dovrei fare una scampagnata ….vivo al mare e il massimo che posso raccogliere sono le telline per 2 spaghettini! Buona giornata!

  2. Che invidia pensarvi in giro per la campagna a cercare erbe, erbette per poi realizzare meraviglie, vivere in una grande città preclude tutto ciò! bello anche variare passare dal dolce mega calorico e divino alla ricetta vegan, ricette sempre uguali mi annoierebbero, questa tua proposta con i germogli di luppolo, una chiacca!

    • Sì, in città è più difficile…ma sicuramente ci sono dei posti “fuori porta” in cui fare altrettanto…il problema è sapere quali sono! 🙂
      Grazie per le tue parole..allora mi sento autorizzata a continuare con questa mescolanza di ricette, eh?! 😉
      A presto!

  3. Ho comprato la farina di ceci pochi giorni fa e volevo provare una frittata vegana 🙂 Sarei curiosissima si assaggiare i germogli di luppolo, chissà come sono buoni! 🙂 La frittata ha un aspetto divino 😉

    • Grazie!! I germogli sono proprio buoni, me li sono mangiati un po’ anche semplicemente lessati. Se hai la farina di ceci prova anche a fare la cecina…per me è buonissima!!
      Un bacio! 🙂

  4. Mi fa piacere che le mie ricettine ti abbiano spinto ad andare a passeggio per la campagna con il babbo…io faccio la frittata (perché la faceva mia nonna) con dei germogli simili al luppolo selvatico ma che ho scoperto essere altra cosa…da me si chiamano ‘ceche’…ho anche fatto le foto ma in un pomeriggio buio e tempestoso e non si possono pubblicare! Continua a pubblicare le ricettine che ti senti di fare…questo è il nostro spazio e non un blog affamato di visite e di lettori amanti di creme al burro e coloranti artificiali!!! Baci

    • Sì cara Silvia…sempre di più mi sento che questo è uno spazio tutto mio e, a costo di sembrare arrogante, me lo voglio gestire come più mi piace, dando spazio a tutto quello che mi passa per la mente! 🙂
      Grazie e un abbraccio
      (l’idea di venirti a trovare non è tramontata…sto solo cercando di organizzarmi!)

  5. le frittate sono sempre un’ottima alternativa alla carne e qusta con i germogli di luppolo promette bene, molto bene direi ! Buon fine settimana, un abbraccio !

  6. Ciao, da noi si chiamano ortisoni, in bisiacaria (prov Gorizia) ortisons. Una gioia per noi fanciulle che, dopo fatti i compiti, andavamo in bicicletta a raccoglierli… ah bei tempi! Il blog è il nostro spazio, gestiamolo come più ci piace, se a qualcuno non dice nulla la scelta è vasta, mi sembra… Buona domenica ❤

  7. Dimenticavo, la farina di ceci si sta rivelandoun ottimo surrogato delle uova senza togliere né consistenza, né gusto.,anche dalla tua ricetta mi si è aperta una finestra 😉

    • Vero, anche io l’ho scoperta di recente e la sto usando spesso…il sapore mi piace da matti! 🙂
      Che buffo il nome ortisoni…e che divertimento raccoglierli, sono d’accordo con te! Buona domenica e buona settimana! 🙂

    • Grazie Elena! A volte mi sembra di essere troppo dispersiva, come se a vederle dall’esterno non ci fosse un filo logico a legare le mie ricette…ma nella mia mente quel filo c’è! 🙂

  8. Mia cara, finalmente riesco a passare! le tue ricette me lo sono sempre guardate.. ma ho dovuto (e dovrò) trascurare le visite intensive ai blog 😦 sono in fase esami e non sono ammesse distrazioni! 😉 comunque questa ricettina mi attrae parecchio..mi ricorda tanto le panelle questa frittata..anche se con dentro germogli, erbe o che altro non l’avevo mai pensata! Buona buona buona!

    • E’ vero, il rimando alle panelle è molto forte!
      Non ti preoccupare, non tutti i periodi sono uguali e a volte gli impegni sono davvero tanti… Però mi fa piacere che quando puoi passi di qui…per me è essenziale condividere le ricette con le amiche di blog! 🙂
      Un abbraccio e in bocca al lupo per lo studio!

  9. Io e te ci troviamo sulla stessa lunghezza d’onda. .. anche io amo sperimentare … cerco il mangiare sano e di qualità ma amo variare non riesco ad essere restrittiva sul cibo. … credo che bisogna mangiare e acquistare con consapevolezza ed equilibrio… insomma per me niente estremismi 🙂

    • Vero! Anche io rifuggo gli estremismi di qualsiasi tipo. Sono sostenitrice convinta del “giusto mezzo”, e credo che ci voglia un po’ di tutto… Quindi largo alla fantasia, senza porsi limiti! 🙂

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