Vellutata di fagioli piattellini con cavolo nero e pancetta croccante

united_kingdom_640

Click to translate

Qualche tempo fa, incuriosita dal nome, ho acquistato un sacchetto di fagioli piattellini, rimasti a languire ingiustamente in dispensa fino a ieri. Il clima autunnale e la voglia di una coccola mi hanno ispirato questo piatto tipicamente toscano: la zuppa di fagioli e cavolo nero.
Il cavolo nero è diffusissimo da queste parti, basti pensare che in inglese si chiama Tuscan kale, ed è alla base di molte ricette di tradizione contadina. Ha foglie grandi molto allungate, dalla superficie rugosa, di un bellissimo colore verde scuro e intenso.
Nella ricetta antica i fagioli non venivano passati ma lasciati interi e sul fondo della scodella venivano messe delle fette di pane abbrustolito (magari strusciate abbondantemente con uno spicchio d’aglio) che si ammorbidivano al momento di versarvi sopra la zuppa.
Io ho deciso di trasformarla in una vellutata e di eliminare il pane, che può essere servito a parte, ma, mi raccomando, che sia ben abbrustolito e rigorosamente non salato!

Invece dei fagioli cannellini solitamente previsti ho pensato di provare i piattellini e sono rimasta sorpresa dal loro sapore intenso. Così sorpresa che, pur avendo preparato una dose abbondante per due, me la sono mangiata tutta io in un giorno solo e al povero malcapitato che aveva fornito il cavolo non ne è toccata nemmeno una cucchiaiata.
Mi è rimasto un po’ di senso di colpa…e anche un po’ di voglia, quindi penso che la rifarò presto!

vellutata di cannellini e cavolo nero

Solo in seguito ho scoperto che la mia buona intuizione aveva solide radici: quello che ho inconsapevolmente comprato è in realtà il fagiolo di Sorana, un presidio Slow Food molto apprezzato per la sapidità, la digeribilità e la buccia sottile. Si coltiva in provincia di Pistoia, in piccoli appezzamenti lungo il torrente Pescia, sottratti alle alluvioni dalla bonifica promossa dai Medici tra Cinquecento e Seicento. E’ chiamato anche piattellino per la sua forma un po’ appiattita e sottile, quasi a mezzaluna ed è proprio la particolarità del terreno in cui è coltivato, sabbioso e povero di calcio, e il microclima dell’area a renderlo diverso da un semplice fagiolo cannellino.

VELLUTATA DI FAGIOLI PIATTELLINI CON CAVOLO NERO E PANCETTA CROCCANTE

Dose: 2 persone       Tempo di preparazione: 20 minuti       Tempo di cottura: 1 ora e 40′ + 6 ore di ammollo

  • 250 gr di fagioli piattellini (o cannellini) secchi
  • 10 foglie di cavolo nero
  • una fettina non troppo alta di pancetta tesa (o guanciale), circa 50 gr
  • 3 o 4 foglie di salvia
  • 3 spicchi d’aglio
  • olio extravergine d’oliva
  • sale e pepe

Mettete i fagioli in ammollo in abbondante acqua fredda per circa 6 ore. Trascorso questo tempo, eliminate quelli che sono rimasti a galla, risciacquate e cuocete, coperti, in acqua non salata per un’ora, facendo leggermente sobbollire. Devono essere abbastanza morbidi, se vi sembra che la buccia sia ancora troppo dura fate cuocere ancora un po’. Lasciate raffreddare.
Togliete un po’ dell’acqua di cottura (che terrete da parte) e 3 cucchiaiate di fagioli, passate il resto al frullatore ad immersione fino ad ottenere una crema liscia e omogenea. Le nonne avrebbero usato il passaverdure per eliminare la bucce ma a me sembra che anche in questo modo il risultato sia stato ottimale…forse è merito della buccia sottile del fagiolo piattellino! Se la crema vi sembra troppo densa unite un po’ di acqua di cottura che avete conservato.
In un tegame, scaldate 3 cucchiai d’olio evo con 3 spicchi d’aglio sbucciati e divisi a metà e le foglie di salvia. Dopo 5 minuti togliete l’aglio, unite il passato di fagioli e fate andare a fuoco bassissimo.
Nel frattempo lavate le foglie di cavolo nero, togliete la costola centrale e tagliatele a strisce larghe 1 o 2 cm. Unite al passato, salate e fate cuocere per circa 30 minuti. Tagliate la pancetta a striscioline sottili e scaldatela per pochi secondi in una padella antiaderente ben calda per renderla croccante. Depositatela su foglio di carta assorbente per togliere il grasso in eccesso e tenete da parte.
Servite la vellutata in ciotole individuali, completando con una cucchiaiata di fagioli interi, una di pancetta croccante, un filo d’olio e una macinata di pepe nero.

vellutata di cannellini e cavolo nero1

cavolo nero

WHITE KIDNEY BEANS SOUP WITH TUSCAN KALE AND CRISPY BACON

Serves: 2      Preparation time: 20 minutes      Cooking time: 1 hours and 40′ + 6 hour for soaking

  • 250 gr white kidney beans, dried
  • 10 Tuscan kale leaves
  • 1 stripe of pancetta (kind of bacon)
  • 3 or 4 sage’s leaves
  • 3 garlic cloves
  • extravirgin olive oil
  • salt and pepper

Sink the beans in cold water for about 6 hours. After this time, get rid of those remained afloat, drain and rinse. Simmer, covered, for 1 hour.  They must soften; if the skin looks too hard, let them cook more. Then let cool.

Remove 3 tablespoons of beans and some of the cooking water and keep aside. Blend the rest with an electric blender until smooth and creamy. If it looks to dense, add some of the cooking water.

In a saucepan, heat 3 tablespoons of extravirgin olive oil with the leaves of sage and the peeled cloves of garlic, cut in halved. After 5 minutes, remove the garlic, add the mashed beans and start cooking over low heat.

In the meantime, rinse the kale, remove the central rib and cut the leaves in strips (about 1-2 cm). Add to the soup, salt and let cook for about 30 minutes.

Chop also the bacon in thin stripes and heat for a few seconds over a very hot pan, to make it crispy. Put it over kitchen paper to remove the extra fat.

Serve the soup in each plate, adding a tablespoon of the whole beans left, some slices of crispy bacon, a drizzle of olive oil and freshly ground black pepper.

vellutata di cannellini e cavolo nero8

cavolo nero1

Con questa ricetta partecipo al contest Ricetta d’autunno

ricette-d'autunno-banner-250

30 risposte a "Vellutata di fagioli piattellini con cavolo nero e pancetta croccante"

  1. Ho letto il titolo del piatto nella mail, e me lo sono immaginato proprio così! A quest’ora poi lo gusterei piano per farmi una coccola che più buona e salutare non si può!

  2. Ora sono curiosa di andare a vedere che aspetto hanno questi fagioli. Pensa che proprio oggi per pranzo ho mangiato una bruschetta con il pane inzuppato nel liquido di cottura del cavolo nero! Un abbraccio cri

      • guarda che foto che hai scattato! bellissime…
        ed io questo fagiolo lo conosco e sono stata tentata di acquistarlo al Salone del gusto poi ho ‘dirottato’ sul rosso di Siena perché avevo già troppo carico da riportare a casa! adoro le zuppe e sono una delle poche cose che mi fanno apprezzare la stagione buia e fredda che abbiamo avanti

        un bacio

      • Hai ragione! Ho una lista di zuppe e vellutate da provare che si allunga ogni giorno di più! E quanti prodotti ci sarebbero da provare…per esempio io quello di Siena non lo conosco, mea culpa mea culpa…
        Grazie davvero e un abbraccio!

  3. Mi vedi? Spero di si, perché sono in piedi ad applaudire per questa zuppa e per i suoi ingredienti. E credere o no, il cavolo nero é un gran protagonista anche in Canada. Non vedo l’ora di provarla!

  4. Ciao Alice, zuppe mon amour, sono subito andata da papà google per vederli questi fagioli presidio Slow Food, sono innamorata dei prodotti dei presidi, sono il passato che ritorna nel futuro (sembra il titolodi un film 😀 ) Il cavolo nero ha iniziato a coltivarlo 2 anni fa anche Milva, pensa che glielo avevano rubato dal campo assieme ai porri 😦 Ieri ho fatto un pesto per una pasta,sorpresa, quando ce l’hai prova (domani posto). Grazie ancora per i graditissimi auguri ❤

    • Ahahah, ero certa che avresti approvato!! Io non sono molto esperta dei presìdi Slow Food ma vedi…a volte sono loro che ti vengono a cercare! 🙂
      Il cavolo nero è strepitoso, qui ce n’è in gran quantità…ora aggiungo qualche foto visto che mi ci hai fatto pensare!
      Attendo con molta curiosità la tua ricetta, i pesti mi piacciono molto… Con il cavolo nero ne faccio uno assieme alle mandorle che mi piace tantissimo…ora che ci penso quest’anno non l’ho ancora fatto!
      Un abbraccio e buonissima giornata! 🙂

      • Ed io l’ho fatto proprio con mandorle e noci: prima l’ho sbollentato per mantenere il colore, le costine le ho cotte assieme alla pasta; pensa che ello, ieri sera, al posto degli spaghetti allo scoglio che avevo programmato ha voluto la pasta col cavolo nero: come sempre l’escalmazione “ah questi uomini” sorge spontanea:-D Bacio, a domani
        P.S.: nella decima riga dall’inizio correggi (se vuoi): fornito il caovlo

      • Che buono!! E mi piace che hai trovato il modo di usare anche le coste, io non so mai cosa farne ma mi dispiace buttarle…la prossima volta le userò così! 🙂
        Grazie della segnalazione…chi è preposto alle correzioni legge sempre in ritardo… 😦

      • Dal momento che mi funziona male lo spaziatore, spesso scrivo tutto attaccato, correggimi pure quando succede, sono un po’ “maniaca” 😉

      • Fai bene…anche io cerco di stare attenta ma invece gli errori mi capitano spesso… Se dovessi vedere qualcosa ti avvertirò 😉
        P.S.: foto del cavolo aggiunte…presto spero anche quelle dei fagioli, se trovo il tempo di aggiustarle un po’.

  5. Peccato non averti vicina… se no sai dove andrei a rubare il cavolo nero vero? 😉 ,,,che buono che è… io lo adoro e che bello scoprire queste prelibatezze italiane… amo i presidi per quest’opera di preservazione e divulgazione! 🙂

    • Di cavolo ce n’è quanto ne vuoi!! Potresti passare a prenderlo…😉
      Io sono poco esperta dei presidi…come vedi li trovo per puro caso…ma credo sia una cosa importantissima e ogni volta mi dico che dovrei approfondire…

  6. Favolosa e buonizzima! Tanto la pancetta si può anche omettere 😉 Ah, mi raccomando, riproponila presto al povero fornitore di cavolo rimasto a bocca asciutta. 😉

  7. Pingback: Assaggi di Paesaggi: Gente del Syrah tra Cortona e il Rodano | Natura delle Cose

Lasciate un commento...alimentano il mio blog!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...