Muffin al bourbon e noci pecan…e il mio primo MTChallenge

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Le sfide dell’MTChallenge mi sono sempre sembrate al di fuori della mia portata.
Molto più serie rispetto ai tanti contest che girano in rete, sono competizioni curate e professionali nell’approfondimento del tema mensile, colte nei riferimenti, strutturate con regole rigorose. Ma senza mai prendersi troppo sul serio.
Per tutte queste ragioni mi hanno sempre affascinato,  ma non me la sono mai sentita di competere. Almeno fino a quando ho letto che il tema del mese sarebbero stati i muffin, con una ricetta di partenza spiegata con una tale semplicità e accuratezza che mi ha fatto pensare che forse ce la potevo fare anche io.
Ma quello che veramente mi ha fatto decidere ed ha acceso il mio entusiasmo è che la ricetta dove essere ispirata ad un testo letterario. Romanzo, canzone, testo teatrale, poesia: qualsiasi cosa. L’ho – ovviamente – trovata un’idea bellissima e nella mia testa hanno iniziato a rimbalzare le suggestioni più diverse, roba da sfornare muffin da qui a Pasqua. Ma dovendo sceglierne una sola ho deciso di trasformare in muffin la Lane Cake, una torta che avevo in mente già da un po’, scoperta grazie ad un libro che mi sta molto a cuore: Il buio oltre la siepe.

Muffin con bourbon e noci pecan7
Del romanzo vi avevo già parlato qui, una bellissima storia nella quale il tema razziale, la forza degli ideali e le difficoltà del tenere fede ai propri principi vengono affrontati con grazia e semplicità, narrati attraverso lo sguardo limpido della piccola Scout, una buffa e saggia bambina orfana di madre.

Il romanzo è ambientato in Alabama negli anni Trenta e più di una volta ricorre la Lane Cake, una torta tipica di questo Stato, costituita da vari strati di sponge cake farciti con uvetta e una sorta di crema aromatizzata al bourbon. La torta fu inventata a fine Ottocento da Mrs. Emma Rylander Lane per un concorso di torte (dove vinse il primo premio), fu da lei brevettata e nel corso degli anni si è arricchita di vari tipi di frutta secca e disidratata.

Muffin con bourbon e noci pecan7
Alla piccola Scout – che mi è rimasta nel cuore – piace molto questa torta, soprattutto se preparata dalla saggia e anticonformista Miss Maudie, vicina di casa e punto di riferimento della bambina, che la fa “così imbevuta di liquore da far girare la testa”.
Nei miei muffin ho voluto riproporre una versione piuttosto semplice della torta: uvetta, cocco, noci pecan e l’immancabile bourbon, un whiskey che prende il nome da una contea dello Stato del Kentucky. Il gusto – per me insolito – del whiskey mi è particolarmente piaciuto, forse anche perché mi ha fatto vivere il senso di innocua trasgressione che prova Scout nel mangiare una torta così alcolica. Le noci pecan, invece, mi ricordano gli alberi nel giardino di Miss Maudie, che probabilmente fornivano i frutti per le sue torte, e donano un lato di croccante sorpresa a questi soffici muffin. Il cocco, infine, rimane volutamente sommesso, addolcisce ma non prevale.

Sarà la suggestione di un libro che mi è piaciuto tanto, o forse il sogno di essere trasportati in Alabama con un semplice morso, ma questi muffin sono diventati subito uno dei miei dolcetti preferiti. In onore di Scout.

Muffin con bourbon e noci pecan

MUFFIN AL BOURBON E NOCI PECAN

Dosi: 6/8 muffin       Tempo di preparazione: 15 minuti       Tempo di cottura: 25 minuti

  • 75 gr di farina di farro
  • 60 gr di farina integrale
  • 25 gr di cocco grattugiato
  • 50 gr di zucchero semolato
  • 50 gr di noci pecan
  • 50 uvetta
  • 60 ml di yogurt bianco magro
  • 60 gr di burro a temperatura ambiente
  • 1 uovo medio
  • 60 ml di bourbon whiskey
  • 2 cucchiaini di lievito in polvere
  • una punta di bicarbonato
  • un pizzico di sale

Mettete a bagno l’uvetta in 30 ml di bourbon per 15-20 minuti, poi scolate, strizzate e asciugate. Tenete da parte il liquore.
Accendete il forno a 190°.
Lavorate a pomata il burro con lo zucchero usando un mestolo di legno. Unite l’uovo e lavorate con una frusta per farlo assorbire. Poi versate lo yogurt e il bourbon (quello rimasto dall’uvetta più altri 30 ml) e mescolate.
In una terrina mescolate gli ingredienti secchi: farine, cocco, lievito, bicarbonato e sale. Unite infine l’uvetta, facendo attenzione che si infarini bene (serve a non farla andare a fondo durante la cottura) e le noci pecan spezzettate grossolanamente.
A questo punto è questione di velocità: fate una sorta di fontana negli ingredienti secchi e versatevi quelli liquidi. Mescolate con un cucchiaio per 10-11 volte al massimo, poi riempite subito i pirottini per 3/4 e infornate.
Abbiate cura che il forno sia a 190° quando infornate i muffin; non appena avete richiuso lo sportello, abbassatelo a 180° e cuocete per 20/25 minuti. Controllate la cottura facendo la prova stuzzicadenti.

Muffin con bourbon e noci pecan

BOURBON AND PECAN NUTS MUFFIN

Makes: 6/8       Preparation time: 15 minutes       Cooking time: 25 minutes

  • 75 g spelt flour
  • 60 g wholewheat flour
  • 25 g grated coconut
  • 50 g white sugar
  • 50 g pecan nuts, chopped
  • 50 g raisin
  • 60 g plain low fat yogurt
  • 60 g butter, softened
  • 1 medium egg
  • 60 ml bourbon whiskey
  • 2 tsp baking powder
  • a pinch of soda
  • a pinch of salt

Soak raisins in 30 ml of bourbon for 15-20 minutes. Drain, squeeze and dry. Keep aside the bourbon.
Preheat the oven at 190°C/370°F.
With a wooden spoon, work together butter and sugar until creamy. Add the egg and whisk with a fork. Then add yogurt and all the bourbon (the 30 ml left and the 30 ml saved from the raisin-soaking) and blend.
In a bowl, mix the dry ingredients: flours, coconut, baking powder, soda and salt. Add raisin – making flour stick to it – and pecan nuts.
Grease your muffin cases with butter or put fluted paper cases in them.
Now you must be quick: pour liquid ingredients in the bowl with the dry ones and mix up with a spoon for a few seconds, no more then 10 times. Fill muffin cases 3/4 full, put in the oven and lower the temperature at 180°C/350°F. Bake for 20-25 minutes.

Muffin con bourbon e noci pecan

Con questa ricetta partecipo alla sfida n. 43 dell’MTChallenge

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47 risposte a "Muffin al bourbon e noci pecan…e il mio primo MTChallenge"

  1. Bellissimo questo MTC, ho letto un altro post nel merito ed entrambe avete portato una ventata di passione alla mia mattinata. Delizioso il tuo piccolo muffin alla Scout, personaggio che dà luce a un romanzo molto bello. 🙂

  2. Splendido, d’altronde come lo sono tutti i tuoi post e la tua affinità con una blogger a me molto cara, rende speciale ogni cosa che cucini, scrivi e racconti. Buona settimana ❤

  3. e’ una bella “famiglia” quella dell’ mtc e sono felice che tu ne sia entrata a far parte. anche io ho ancora timore e sono ancora fuori gioco 🙂
    i tuoi muffin, presentati come solo tu sai fare, con ill tuo tocco e il tuo pensiero lieve e delicato sono meravigliosi!
    ps: non te lo avevo detto prima, ma i tuoi biscotti qui sotto sono una delizia! 🙂

  4. Bellissimi questi muffins dal riferimento letterario… una deliziosa rivisitazione della torta! …ed ottima prima esperienza con le noci pecan! …io le avevo provate per dei muffins con lo sciroppo d’acero che ora devi assolutamente provare eh! 😉
    bravissima come sempre! 🙂 …ogni post è poesia!

  5. Non avevo dubbi che il legame ricetta-libro ti avrebbe conquistato!!
    Ma venerdì mi porti uno di questi muffins da assaggiare??? Così ci ubriachiamo insieme…

    Un bacio

  6. Ma guarda che storia dietro!
    E ribadisco ancora una volta che la cosa veramente bella dei tuoi post è, oltre alla ricetta (ma spesso assaggio direttamente il prodotto finito, per cui ancora meglio 😉 ), tutta l’introduzione che fai, cosa ti fa scegliere di preparare un piatto o un dolce, cosa ti dona l’ispirazione.
    Per cui applausi doppi: per il muffin, che è strepitoso, e per tutto ciò che c’è dietro, l’invenzione e la fonte di ispirazione.
    Quando li rifai? 😛

  7. Ciao. Benvenuta all’Mtc. Non potevi iniziare in maniera migliore. Complimenti. Bella la storia di quella torta. Ha vinto un concorso. Magari ti porta fortuna e vinci pure tu. In bocca al lupo e grazie per il consiglio su questo libro che non ho mai letto. Ciao

    • Ciao Manuela e grazie per il benvenuto! Il libro l’ho letto di recente anche io, l’ho iniziato con poche aspettative e invece si è rivelato uno di quelli che ti accompagnano per la vita. Magari prima o poi troverai occasione di leggerlo… Grazie davvero, ciao!

  8. Prima di tutto benvenuta nella folle comunità degli MTChallenger!
    È un ingresso apparentemente in tono minore, ma in realtà trionfale il tuo, con questi muffin strepitosi, foto bellissime e riferimento letterario davvero splendido.
    ti dirò di più, sei stata molto fortunata nella tua scelta, perché se non ricordo male la Madrina di tutta la baracca, ovvero M.me La President, nientepopodimeno che l’Alessandra Van Pelt, nutre una una gran passione per questo libro, e quindi questo la predisporrà in modalità molto benevolente nei tuoi confronti.
    È proprio il caso di dirlo: chi ben principia è a metà dell’opera!
    Grazie per esserti unita a noi!

    • Grazie davvero per le tue parole e per questo benvenuto…mi fa sentire ben accolta! 😊
      Ora sento un po’ la pressione di questa scelta…mica le avrò sciupato il libro preferito?! 😯😯😯 Sennò sono rovinata! 😉
      Grazie di nuovo e a presto!
      Alice

  9. Non vedo l’ora che l’Alessandra passi di qua.. e presto capirai il perchè 🙂
    Carissima Alice, benvenuta nell’MTChallenge!
    Un inizio strepitoso il tuo, veramente.
    Hai scelto un capolavoro della letteratura, che hai nel cuore e che chiaramente ti ha particolarmente ispirata visto il risultato di questi muffins, lasciamelo dire, STUPENDI e perfetti.
    Hai scelto ed abbinato tutti gli ingredienti in maniera impeccabile, che richiamano sì la Lane Cake, ma a cui hai saputo dare un tocco veramente speciale.
    Sono ammirata non sai quanto e dirti “solo” bravissima mi sembra quanto mai riduttivo qui.
    Grazie infinite!

    • Francesca, grazie a te delle tue parole! Non sai quanto mi fanno piacere! 🙂 Ma buona parte del merito della riuscita va a te e alla tue spiegazioni dettagliate e chiare…e benevolenti. Non so spiegarti il perché ma mentre le leggevo avevo davanti l’immagine di una persona sorridente e bendisposta ad insegnare e…questo mi ha incoraggiato!
      Grazie davvero per essere passata e per aver avuto questa bella idea!
      A presto,
      Alice

  10. sovverto l’ordine cronologico delle ricette, perché non so quanti solleciti mi siano arrivati, tutti con lo stesso imperativo categorico: “leggi qua”. E così, ho letto- e ovviamente, mi sono sorpresa e commossa. Ho letto Il Buio oltre la Siepe per la prima volta, quando avevo sette anni- rubato dal comodino di mia mamma: quando poi sono diventata madre anch’io, ho avuto i brividi, al pensiero: mai avrei dato a mia figlia un libro del genere, a quell’età. Eppure, senza quel romanzo, la parte buona di me non si sarebbe sviluppata nella direzione che ha preso. A sette anni, ho letto quel libro con gli occhi di Scout. Tant’è che ho realizzato che il reato fosse unna violenza carnale solo molti anni dopo, guardando il film con mia figlia. Successivamente, l’ho riletto con gli occhi della Alessandra delle diverse fasi della mia vita- e ogni volta ne ho tratto un insegnamento. Se devo cercare un romanzo di formazione, che mi si adatti, non ho esitazioni: è su questo che punto il dito. Ne ho scritto tanto, anche sul blog, ne ho parlato anche al’mtc, al tempo della sfida sulla Red Velvet, e proprio a proposito della Lane Cake, con gli stessi riferimenti che hai indicato tu, in questo modo così preciso. anzi, in un incontro “reale” in cui mi son trovata a parlare della storia dei dessert statunitensi, ho convinto il francesissimo pasticcere con cui collaboro per l’elaborazione dei buffet a “cedere” sulla Lane Cake: e gli strumenti di persuasione erano tutti da cercare nel legame profondissimo che mi unisce a questo libro.
    E dopo tutta questa pappardella, il “benvenuta all’mtc” ha una risonanza ben più intima e calorosa, quasi quanto il mio grazie per aver scelto questo libro, questa ispirazione e questi ingredienti, per una prima partecipazione che mi resterà nel cuore.
    Grazie davvero!

    • Grazie per le tue parole Alessandra…mai benvenuto fu più caloroso! Sono lieta di aver scelto questo libro così importante anche per te, io l’ho letto di recente per la prima volta ed ha avuto un fortissimo impatto su di me. Posso immaginare cosa sia capace di fare su un adolescente o, ancora di più, su un bambino.
      Mi dispiace solo di aver parlato troppo poco del libro in questo post, ma ne avevo pubblicato la recensione qualche mese fa e temevo di annoiare. Spero solo che qualcuno ne sia incuriosito e decida di leggerlo…è decisamente uno di quei libri che ti accompagnano per la vita.
      Grazie di nuovo…sono molto contenta di essere entrata a far parte della famiglia dell’MTC!

  11. Ben arrivata in questo mondo parallelo, dove tutto è ben fatto e curato.
    E arrivi con dei muffin meravigliosi!
    Non ho mai letto quel libro, è uno dei tanti della lista del ‘prima o poi’, ma dalle tue poche righe colgo come sia un abbinamento riuscitissimo, complimenti!

  12. Io come te ho sempre ammirato l’MTC… ci penso e ci ripenso, ma non mi sento mai all’altezza. Ne approfitto per ammirare le ricette altrui, esattamente come questi muffin… bourbon e pecan??? U LALÀ… che sapore devono avere! In bocca al lupo!

  13. Benvenuta all’MTC! Questo libro l’ho scoperto proprio grazie all’Alessandra e mi ha conquistata, pervasa completamente. Complimenti per averlo saputo trasformare in un muffin 🙂

  14. Il tuo esordio nel MTC World non poteva essere più felice.
    Non ho letto questo libro ma, con la delicatezza, l’amore e questi deliziosi muffins coi quali ce l’hai fatto “assaggiare”, mi hai convinta a regalarmelo!
    Benvenuta, Alice! Complimenti davvero e in bocca al lupo!

  15. Leggendo il tuo post mi sono subito detta “questa è brava”; non so dirti perché, ma qualcosa mi parlava di modestia e di socratica consapevolezza di nulla sapere, che caratterizza chi studia con l’umile consapevolezza di avere ancora molto da imparare. Poi ho visto il libro a cui ti sei ispirata, e… che dire, un signor libro! Infine ho letto la ricetta, con il sapiente equilibrio tra gli ingredienti, che parla di una conoscenza intrinseca dei medesimi. Ed è stato quel punto che mi sono chiesta perché non ti sei buttata prima. L’importante però è che tu l’abbia fatto… e adesso non lasciarci!

    • Wow…grazie!! Spero di confermare in seguito la bontà di queste impressioni…mi farebbe davvero onore! 🙂
      Grazie davvero, per me è stato un grande passo partecipare per la prima volta ll’MTC…spero di essere in grado di farlo anche in seguito, anche se le ricette saranno più complesse. E’ un ottimo modo per imparare e mettersi alla prova.
      Grazie di questo caloroso benvenuto e a presto!
      Alice

  16. Pingback: 50 e non sentirle! Il giubileo dell’MTC! | panelibrienuvole

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