Zuppa di carote e zenzero

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Questo post doveva essere tutto dedicato alla ricetta e invece si è trovato ad avere un altro destino.
Perché giunge dopo due giorni intensi ed entusiasmanti, dei quali mi è impossibile non parlare.

Lo scorso fine settimana si è tenuto a Siena il primo raduno dell’AIFB – Associazione Italiana Food Blogger, alla quale sono iscritta da circa un anno, sin dall’inizio della sua attività. Mi sono recata a Siena con molta curiosità e qualche titubanza perché fino ad ora non avevo mai partecipato in maniera attiva agli eventi dell’Associazione e non conoscevo nessuno di persona (tranne Silvia). Molti erano solo nomi letti su Facebook, di alcuni seguivo il blog, di altri ancora ignoravo l’esistenza. Sono andata con un bel carico di incertezze e il timore di trovarmi in un ambiente lontano da me, che potesse respingermi.
Non è stato così. I blog si sono trasformati in volti, sorrisi, sguardi. I nomi sono diventati persone. E ho scoperto che con molti di loro abbiamo tanto in comune. E questo non era affatto scontato solo per il fatto che tutti abbiamo un blog sul cibo.

Perchè avere un foodblog può significare tutto e niente, esistono almeno mille modi di curarne uno (o di non curarlo) e le affinità sono sempre tutte da dimostrare. Invece, sin dalla presentazione da parte dei 10 consiglieri ho capito che mi trovavo nel posto giusto e che il nostro modo di concepire il blog e tutto ciò che gli gravita attorno è comune e condiviso. Mi sono trovata d’accordo con la maggior parte delle idee espresse e, quel che mi ha ancor più gratificato, con il modo di esprimerle. Perché nonostante la realtà quotidiana sono intimamente convinta che la forma È sostanza ed ha un suo valore. Eccome se ce l’ha. Ma ultimamente mi sembra che siamo in pochi a pensarla così, e io mi sento sempre più demodé. Sabato, invece, è stato consolatorio e incoraggiante vedere davanti ai miei occhi che questo sentire non è solo mio.

Sabato è stata una giornata densa di incontri, confronto, contenuti. Il consiglio aveva organizzato per noi delle mini-lezioni su vari temi: la scrittura creativa, l’impiattamento, la gestione degli show cooking, il potenziamento degli accessi al proprio blog. Tutti interventi di livello, interessanti e professionali. Esattamente quello che avrei voluto trovare e me ne sono bevuta ogni parola, pensando a quanto ho da imparare e consapevole di dove andare a cercare aiuto, stimoli e modelli per farlo.

Il raduno aveva lo scopo di fare il bilancio di (quasi) un anno di attività, ma al tempo stesso è stato il modo per conoscerci, stringere contatti, contagiarci con il nostro entusiasmo.
E da qui, oggi, riparto con più slancio e più energia, con qualche bel progetto in mente e il desiderio di crescere sempre di più, poco a poco, giorno dopo giorno. E con un enorme grazie a chi ha dato il via e ha concretizzato questa bellissima avventura.

Adesso, veniamo alla povera zuppa che è stata così ingiustamente messa in ombra.

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Si tratta di un piatto che ho mangiato questa estate in Scozia (qui e qui due brevi riassunti gastronomici del viaggio), una delle tipiche zuppe che gli autoctoni consumano prima del piatto principale. Mi è piaciuta così tanto che me la sono segnata per replicarla nella giusta stagione e finalmente sono riuscita a prepararla.

Calda, profumata, leggermente più densa di quella originale ma incredibilmente simile nel gusto.
La dedico al contest di Cinzia (Essenza in cucina, una dei consiglieri AIFB, tra l’altro) e Fausta (Caffè col cioccolato), dal titolo “Sfumature di gusto”, proprio come i bellissimi volumi che portano la loro firma.

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ZUPPA DI CAROTE E ZENZERO

Dose: 2 persone       Tempo di preparazione: 15 minuti       Tempo di cottura: 40 minuti

  • 600 gr di carote
  • 1 cipolla rossa media
  • 1 arancia
  • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • 1 cucchiaino di zenzero in polvere
  • un pizzico di noce moscata grattugiata
  • 700 ml acqua
  • sale e pepe

Affettate finemente la cipolla e fatela imbiondire nell’olio evo per pochi minuti.
Nel frattempo pelate le carote, sciacquatele e tagliatele a rondelle non troppo sottili. Unite le carote alla cipolla, aggiungete lo zenzero e la noce moscata. Fate insaporire per 5-6 minuti, poi aggiungete il succo dell’arancia e l’acqua bollente. Fate sobbollire per 30 minuti.
Quando le carote saranno morbide, frullate la zuppa e aggiustate di sale e di pepe.
Se risulta troppo liquida fate bollire ancora un po’ affinché si ritiri.
Servite calda.

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CARROT AND GINGER SOUP

Serves: 2       Preparation time: 15 minutes       Cooking time: 40 minutes

  • 600 gr carrots
  • 1 medium red onion
  • juice of 1 orange
  • 2 tbsp extravirgin olive oil
  • 1 tsp grated ginger
  • a pinch of grated nutmeg
  • 700 ml water
  • salt and black pepper

Chop finely the onion and heat in a saucepan with extravirgin olive oil for a few minutes.
Peel the carrots, wash and chop them. Add to the onion together with ginger and nutmeg and let it cook for 5-6 minutes. Add orange juice and water. Simmer for 30 minutes.
Blend the soup with a food processor. If too liquid, let it cook a bit more.
Serve warm.

zuppa di carote e zenzero

53 risposte a "Zuppa di carote e zenzero"

  1. questa zuppa è meravigliosa! a parte il colore che scalda il cuore, metterla nelle tazze dai colori accesi da veramente d’effetto. Ti faccio i complimenti per la ricetta, la terrò sicuramente in mente. Dove c’è zenzero per me c’è amore 🙂

  2. Bella l’idea delle tazze! Anche nell’impiattamento si può rintrerpretare proprio come nel cucinare. Non mettiamo freni alla nostra creatività! 🙂 L’accoppiata zenzero+noce moscata e la consistenza devono dare alla tua bontà un tratto inconfondibile. Gnam!

      • Questo è il bello: fare magie con ingredienti semplici! Io ci provo sempre… cerco sempre di semplificare, semplificare, semplificare… e se proprio alla fine non riesco ad arrivare al risultato sperato, beh, so comunque di aver fatto l’esperienza di una grande sfida. 🙂

  3. E’ stato un piacere conoscerti e sono personalmente molto contento per le parole che hai speso che mi e ci riempiono di gioia!
    Ah, anche tu in Scozia! Questa ricetta è un altro modo per ritornare in quella bellissima terra.

    Fabio

  4. Che bello averti conosciuta e quello che mi fa stare meglio è leggere che, pur non conoscendo nessuno, ti sei sentita a tuo agio. La prossima volta sarà ancora meglio perché non incontrerai facce sconosciute ma volti noti che si scioglieranno in un abbraccio.
    La tua zuppa ha i colori dell’AIFB, è un caso? Se no, sei un genio! 😉
    un abbraccio

    • Io non sono una che si lancia e si inserisce subito, ho bisogno dei miei tempi
      e spesso tendo a rimanere un po’ in disparte. Ma sabato mi sono sentita ben accolta, e per me è stato un ottimo inizio…grazie davvero! ☺
      Per quanto riguarda i colori…mi piacerebbe poter dire che erano voluti ma…non è così! O forse è stata un’associazione inconscia 😉

  5. Bello, proprio bello averti conosciuta cara Alice e grazie per le belle parole che ha saputo dedicare alla nostra associazione 😀

  6. Cara Alice, il timore di noi tutti era proprio quello di non riuscire a raggiungervi attraverso le nostre parole. Guardarci faccia a faccia, parlare e rispondere alle vostre domande, condividere del tempo vero…questo ha definitivamente eliminato ogni distanza ed io sono profondamente grata per quei momenti e per il fatto che abbiate voluto esserci. Sono certa che ci vedremo presto, anche qui in Toscana per cominciare cose piene e stimolanti insieme. Grazie per il bellissimo post. Un forte abbraccio, Pat

    • E’ vero Patty…guardarsi negli occhi e parlarsi di persona non potrà mai essere sostituito da nessuna tecnologia! 🙂
      Grazie per aver reso possibile tutto questo…e a presto!
      Un abbraccio.

  7. Sono contenta che l’incontro dell’associazione sia stato positivo, deve esser stato proprio ganzo! Per quanto riguarda la zuppa, con gli altri ingredienti aggiunti (arancio, zenzero e co.) forse viene meno dolciastra rispetto a quanto si possa immaginare una zuppa di sole carote…Ad ogni modo l’occhio, che vuole la sua parte, non rimane a secco! 😉

  8. La zuppa è nelle mie corde… Come lo sei tu… E visto che ho conosciuto te e so quanto mi seI piaciuta 😉 …ora guardo con minor titubanza all’associazione a cui finora nn sono iscritta …vedremo dai! 🙂

    • Grazie cara Terry!! 😊
      Anche io sono andata a Siena con molte incertezze ma ne sono rimasta molto contenta e ho deciso di rinnovare la mia iscrizione. Anzi, magari anche di essere più attiva. Le associazioni si portano sempre dietro varie problematicità, essendo formate da tante persone…e le persone sono sempre così diverse tra loro! Però a me è piaciuta l’atmosfera e mi sono rivista nei principi e negli intenti dichiarati, quindi…vado avanti in quest’avventura! E vediamo.. ☺
      Un abbraccio!

  9. ho sentito anche da altri iscritti che è stato molto bello e che c’è stata grande soddisfazione a rigurado. quindi io osno felice, felice felice di vederti ancora più carica, ancora più energica!
    E la tua zuppa è un concentrato di vitamine buone! 🙂

  10. ciao Alice, sto sistemando ora le ricette del contest ed ho visto la tua ora. Bellissima ricetta; in effetti il link non funzionava, ma come vedi l’ho trovata ugualmente. Mi piace! L’inserisco subito. Un GRAZIE e a presto per le premiazioni ;))) Baci

  11. Ciao Alice, ho visto la foto, chissà quale sei tu…Io non potrò mai iscrivermi a questa associazione perchè sono stata e sono, confermo, una “Bad foodblogger” ma che importa, il mioblog va avanti ugualmente con la consapevolezza che non saprei approciarmi a questa associazione ma nel web c’è posto per tutti, anche per una come me, semplicemente standomene in disparte. Questo non toglie che a Venezia ci potremo vedere… sssst, non lo racconterò a nessuno 😉 Un bacione ❤

    • Libera!! Ho visto ora il tuo commento tra la spam… Mea culpa, perché non la controllo mai.. 😦
      Mi dispiace, comunque ti rispondo adesso. Immaginavo che non avresti condiviso il mio entusiasmo per l’associazione, hai detto più volte che in passato hai avuto esperienze poco positive e che adesso sei un battitore libero. Credo che sia effettivamente un ruolo che ti si addice molto e secondo me questo ti fa onore. Come hai detto tu, anche io penso che nel web c’è posto per tutti, ognuno con la propria individualità e specifica ricchezza…e tu ne hai da vendere! Ognuno può andare avanti secondo le proprie scelte…e anche prendersi il lusso di cambiare idea, se ne vale la pena!
      Io al momento sono molto contenta di questa associazione, anche se la relativa esperienza che ho nell’associazionismo mi fa stare pronta ad una possibile delusione…non si sa mai. Io sono così, non riesco mai ad abbandonarmi completamente, ma per il momento sono soddisfatta, credo che possa arricchirmi molto e aiutare a crescere.
      Nella foto sono in piedi (davanti a me non c’è nessuno inginocchiato), verso il centro-destra della foto, capelli castani…che mi stringo la borsa con due mani come se da un momento all’altro dovesse arrivare uno a strapparmela via! 😀 Ci faccio caso solo ora!! Boh, non so se hai capito…quando ci incontreremo farò in modo di farmi riconoscere 🙂
      Un abbraccio

  12. Gli incontri tra blogger che condividono la stessa passione sono l’aspetto più bello dell’essere blogger: per un giorno esci dal web 2.0 e da quel momento non sei più identificata con la tua homepage o col tuo nickname ma direttamente con il tuo volto. E da semplici contatti online gli altri blogger diventano persone, con cui eventualmente stringere rapporti umani reali, di collaborazione o perché no, anche di amicizia. Il bello di far parte di una rete si vede soprattutto quando esci dal mondo virtuale e ti incontri nel mondo reale. Perché una stretta di mano e un sorriso valgono molto di più di un “mi piace” 🙂

  13. Perché mi ero persa questa??? Maledetta la mia distrazione… il tuo commento alla mia torta di pere mi ha fatto accendere la lampadina! Sono sicura che rivaluterai lo zenzero dopo questa zuppa…non é vero? Io almeno lo spero! Buona settimana!

  14. Eccomi Alice, nei giorni scorsi ho avuto un bel po di trambusto e in effetti ci ha pensato Fausta a sistemare gli elenchi perché proprio non ce ‘ho fatta. Ho visto il tuo commento nei miei link ma non sono nemmeno riuscita a lasciarti un ringraziamento personale.
    Incontrarci a Siena è stato davvero bello, è sempre un’esperienza piacevole quella di riuscire a dare un volto alle persone incontrate solo con un nome e con un blog… ma nel caso del Raduno è stato particolarmente bello toccare con mano la condivisione.
    Grazie per la cream che ci dedichi, che tra l’altro per il suo colore trovo essere un bel modo di celebrare AIFB con il suo colore ufficiale.
    Un abbraccio a presto!

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