Baci al cioccolato e pensieri di panna

united_kingdom_640

Click to translate

Per fortuna che San Valentino ce lo siamo lasciati alle spalle, così posso scrivere queste riflessioni senza doverle ammantare di rosso e di cuoricini.
Senza che risultino false.
Ma ora che le vado a cercare, le trovo incerte, sono riflessioni che si accavallano, tentennano, si fermano spiazzate al centro della via; si guardano intorno, circondate da foglie sospinte dal vento e lambite da rivoli di pioggia lungo i marciapiedi.
Non riflettono altro che se stesse e non sanno più dove andare.

baci perugina con mandorle arancia e rum-1

Amare è. Ecco, cos’è?
Quando ho saputo che a corredo dei baci per l’MTC doveva esserci anche il bigliettino cui ci ha abituati Sua Maestà Perugina non avevo certo intenzione di intraprendere un’indagine epistemologica. Ci ho pensato un po’, poi ho scelto dei versi che ho imparato ad amare vent’anni fa.
Commoventi nella loro disarmante semplicità. Innegabili nella verità che esprimono. Di una antichità nuda e aspra, eppure dolce come il miele.
Versi adatti ad un giorno di sole, a una gioia placida che ti alberga dentro.

Ma non c’è sempre il sole, e oggi avrei forse scelto altri versi. Meno luminosi e cristallini, più sfumati. Non nell’intensità, ma nei significati. Perché se definire l’oggetto dell’amore può essere facile, impossibile è stabilire cosa sia l’amore. E non sarò certo io a dirvelo. Ognuno ne conosce forme diverse, vi giunge per strade dissimili, a volte opposte, e tutti ci ritroviamo sempre, prima o poi, di fronte a grandi interrogativi.
Si può procedere solo per approssimazioni, tentativi cauti e a volte timorosi. Posando i piedi sulle poche pietre che crediamo solide.

Le mie pietre sono la mia fiducia in te.
La certezza dei sentimenti.
La consapevolezza che mi rendi migliore.
L’importanza delle cose che mi hai insegnato, senza parlare, ma con l’esempio. Prima tra tutte che la sola cosa che si possiede è l’amore che si dà.
Tu sei fatto di quello, ecco perché sei così luminoso.

baci perugina con mandorle arancia e rum-2

L’idea dei baci per la sfida MTC del mese di febbraio viene da Annarita, che con la sua proposta ha saputo conquistarci tutti e nel suo post vi spiega trucchi e segreti del cioccolatino degli innamorati.
Sono cioccolatini più semplici e veloci rispetto alle praline che ho fatto altre volte (ripiene al fondente e al cioccolato bianco) perché non richiedono stampi ed è sufficiente temperare il cioccolato una sola volta. Ma non per questo meno buoni, anzi!

La versione che ho scelto mi è piaciuta tantissimo (non dovrei essere io a dirlo, ma per una volta che sono riuscita ad accontentarmi, lasciatemi fare) e prevedo frequenti repliche. Magari la prossima volta proverò la versione originale dei Baci Perugina, per vedere quanto riesco ad avvicinarmi.
In ogni caso, grazia ad Annarita per aver condiviso con  noi questa ricetta fantastica…perché i baci continuano a far sognare grandi e piccini!

baci perugina con mandorle arancia e rum-6

BACI ALL’ARANCIA CON MANDORLE ANICE E RUM

Dose: 20-22 baci       Tempo di preparazione: 2 ore e 30′

Per il ripieno:

  • 200 gr cioccolato fondente al 50%
  • 50 ml di latte
  • 1 cucchiaio abbondante di rum
  • scorza grattugiata di un’arancia
  • 2 cucchiaini rasi di semi di anice, polverizzati
  • 40 gr di mandorle spellate

Per la copertura:

  • 300 gr di cioccolato fondente al 72%

In un mortaio, riducete in polvere i semi di anice.
Riducete in granella 20 gr di mandorle, con il mixer o, meglio, con la mezzaluna per evitare che si polverizzino eccessivamente.
Dividete il resto delle mandorle a metà per la larghezza.
Tagliate il cioccolato fondente al 50% in piccoli pezzi. Riscaldate il latte e quando inizia a spuntare il bollore aggiungete il rum e poi il cioccolato. Mescolate velocemente e energicamente per farlo sciogliere, aggiungendo nel frattempo la scorza d’arancia, l’anice e le mandorle tritate.
Fate raffreddare rapidamente, deve diventare consistente ma non troppo duro (io l’ho messo fuori dalla finestra, ma ovviamente dipende dalla stagione). Mettete il composto in una sac-à-poche e distribuitelo in tante piccole noci su un foglio di carta forno, tendendo ad andare verso l’alto e a dare la forma classica dei baci. Se però il composto è piuttosto duro potete anche foggiare i baci con le mani, uno ad uno.
Mettete a solidificare in frigo per 15-20 minuti circa, poi aggiustate la forma dei baci modellandoli rapidamente a mano e infilate sulla sommità di ognuno mezza mandorla. Mettete nuovamente in frigo mentre temperate il cioccolato.

baci perugina con mandorle arancia e rum-7

Del temperaggio del cioccolato ho parlato ampiamente qui. In pratica tutto ciò che vi serve è un termometro da cucina, per verificare che il cioccolato raggiunga prima la temperatura di 45° C e poi si raffreddi fino a 30-31° C, in modo che i cristalli di burro di cacao si stabilizzino e gli conferiscano la croccantezza e il colore lucidissimo tipici del cioccolato perfettamente temperato.
Se, come me, non avete un piano di marmo sul quale spatolare il cioccolato per farlo raffreddare velocemente, basterà fondere a bagno maria circa 2/3 del totale che userete per la copertura, portarlo a 45° e poi aggiungerci il resto del cioccolato, a piccoli pezzi, in modo tale che mentre questo si scioglie farà scendere la temperatura, fino a raggiungere i 31°. Aggiungete questo cioccolato un po’ per volta, mescolando bene affiché non rimangano pezzi interi, e controllate costantemente la temperatura p er evitare di raffreddarlo troppo. Per qualsiasi dubbio, in ogni caso, vi consiglio di consultare il post di Annarita.

Quando il cioccolato sarà alla temperatura di 31° C iniziate a ricoprire i vostri baci senza porre indugio, visto che nel frattempo continuerà a solidificare. Tuffatene uno alla volta nel cioccolato fuso, recuperatelo con una forchetta di plastica cui avrete tolto i rebbi centrali, fatelo scolare brevemente e posatelo su un foglio di carta forno ad asciugare.

Vi avanzerà un bel po’ del cioccolato fondente che avete usato per la copertura. Potete tranquillamente farlo solidificare e metterlo da parte e riutilizzarlo per altri cioccolatini: basterà temperarlo nuovamente e sarà pronto all’uso. In alternativa, potete usarlo subito per fare dei mendiants, cioccolatini velocissimi e di sicuro effetto.

baci perugina con mandorle arancia e rum-5

mani

 Con questa ricetta partecipo all’MTChallenge n. 45

mtc

44 risposte a "Baci al cioccolato e pensieri di panna"

  1. Sono ammiratissima! I tuoi baci hanno la forma esatta dei Baci classici e sono certa della loro bontà anche solo a guardarli. Le foto poi, sempre bellissime! Che dire di più? …leggerti mi apre il cuore e mi ingolosisce tutte le volte.

  2. Non oso pensare a cosa non succederebbe ai miei eventuali cioccolatini se dovessi mettere l’impasto fuori dalla finestra!!! Compliemnti Alice, sono perfetti, nella forma e nella fantasiosa interpretazione… bravissima!

  3. Beh, non sarai romantica e forse questo tuo post lo leggeranno in pochi, ma chi lo legge ti scoprirà inesorabilmente. Neghi di essere romantica come quelle ragazzine timide che negano di essere arrossite. I lo trovo intenso e profondo così come trovo immensamente deliziosi i tuoi baci, con quel nulla di anice che metterei ovunque, se potessi.
    Brava.

  4. Sono stata talmente rapita dal tuo post che quasi mi dimenticavo della ricetta. Io intanto ti ringrazio perchè hai aperto il cuore descrivendo te e l’amore in modo meraviglioso, in punta di piedi ma allo stesso tempo con profondità. Mi devo riprendere, anzi, me lo rileggo guarda. Ah e quella foto delle mani, parla più di tutto il resto. I baci hanno una combinazione di sapori decisa ma ben strutturata, sono tosti e piacevoli. Alice BRAVISSIMA.

    • Grazie a te Annarita. Anche io non immaginavo che avrei detto così tanto prima di sedermi a scrivere. Ma poi le parole sono venute da sole, e quando ho pensato che forse avevo rivelato troppo di me…era troppo tardi. Ma forse va bene così. 🙂
      Mi sono piaciuti tanto questi baci, e sono certa che ne farò in tante altre varianti. Oltre a riuscire a farmi aprire ai miei sentimenti, mi hai anche insegnato una bellissima ricetta… Grazie!
      Un abbraccio.

  5. ogni parola i sembra inadeguata per commentare questo tuo meraviglioso post. ma che ti ammiro e che sei splendida non posso proprio non dirtelo!
    Quella frase di Saffo la conosoc bene ed è molto molto vicina anche a me sai?
    Ti abbraccio

    • Grazie, sono contenta che ti piacciano! Certo che le puoi sostituire. Con questa combinazione di sapori secondo me ci stanno meglio le mandorle ma nulla vieta che tu metta le nocciole. In questo caso puoi anche eliminare arancia, anice e rum, e così avrai una versione molto simile all’originale! Fammi sapere se decidi di provare…buona serata!
      Alice

  6. E chi se non Saffo poteva esprimere l’amore dell’assenza, degli orizzonti nuvolosi, della nostalgia? E farlo con la semplicità di chi conosce il potere della parola, della sintassi, della frase che arriva, spazi vuoti compresi?
    concordo con Patty e con annarita: mi sono emozionata anche io, forse più di quanto tu stessa potresti credere.
    Esattamente quanto mi piacciono i tuoi Baci: sarà per l’anice, sapore che amo, sarà per l’intelligenza della sua compbinazione, sarà per lapresentazione, soffusa e delicata, sarà per tutto l’insieme:ma questaè una ricetta che ha gli stessi palpiti del tuo cuore- e che proprio per questo arriva. E lì resta, pure per un bel po’.
    Bravissima

  7. Wow, sempre saggia l’Ali! Carini i tuoi baci, bella la citazione (e anche le foto…che immagino contengano molto ammmore) 🙂
    L’anice, personalmente, non l’apprezzo molto, ma ognuno ha i suoi gusti…e non è bello ciò che è bello, ma ciò che si ama, no? 😉

Lasciate un commento...alimentano il mio blog!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...