Speculaas spread – Crema spalmabile di speculaas

bandiera

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Iniziamo la settimana post festività con una polemica piccola piccola? Sì, dai.

Ieri sera ero in viaggio e guardavo fuori dal finestrino. Le luci nel buio di case intraviste dal treno mi colpiscono sempre, mi fanno fantasticare e mi cullano, insieme allo scorrere regolare delle rotaie sotto di me.
Ma tutto ad un tratto questa piacevole oscurità, punteggiata di finestre luminose, è stata sostituita dal riverbero di un ipermercato illuminato a giorno. Aperto e brulicante di vita, alle 20 di una domenica sera.

Mi chiedo: ce n’è proprio bisogno? E’ di pochi mesi fa la notizia che alcuni supermercati abbiano esteso l’orario di apertura fino a mezzanotte e qualche “pioniere” ha addirittura applicato l’orario di 24/24, come in America. Mi ripeto: ce n’era davvero bisogno?

Imporre turni di notte ai lavoratori – che già da tempo hanno rinunciato a trascorrere domeniche e feste comandate con le proprie famiglie, o comunque come gli piaccia – per un servizio che non è affatto essenziale.
Non parliamo di ospedali, aeroporti, servizi di sicurezza. Parliamo di cibo, che diamine. Forse qualcuno rischia la morte se alle 3 di notte non fa rifornimento di uova e farina? O forse per qualcuno le 14 ore giornaliere non sono sufficienti per fare la spesa? O magari c’è bisogno di qualche stimolo in più per comprare-comprare-comprare, ulteriori occasioni per suscitare falsi bisogni e garantire guadagni maggiori ai proprietari, sfruttando la “fame chimica” notturna?

Non lo sopporto. Il supermercato aperto di domenica fino a sera e in tutte le feste comandate mi sembra irrispettoso per chi ci lavora e irritante per chi sta fuori. Non un servizio, ma una specie di luna park, come ormai sono i centri commerciali, dove la gente va a passare le giornate libere, a stordirsi tra vetrine e offerte promozionali, tornando a casa carico di oggetti che non servono, invece di fare qualcosa che li soddisfi veramente. Lo troverete tranchant, e qualcuno potrebbe sentirsene offeso, mi dispiace.

Non credo ce ne sia bisogno, non credo giovi a nessuno, anzi. Ci porterà via quel poco di voglia di guardare ciò che ci circonda che ancora rimane. Meglio guardare un bello scaffale illuminato pieno di merce.

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Ma passiamo a cose più piacevoli, che è lunedì mattina, e anche questo ha un peso!
Questa ricetta non è farina del mio sacco, ovviamente. Non so più dove l’ho vista la prima volta ma è certo che nel mondo anglosassone è molto diffusa, soprattutto quella industriale in barattolo, che si compra al supermercato.

Ho curiosato diversi siti e le ricette sono molto diverse: chi aggiunge olio di cocco, chi arachidi e anacardi, chi panna e burro. Io ho scelto quella che mi sembrava più neutra, per esaltare al meglio l’essenza dei biscotti senza coprirlo con sapori troppo spiccati. Vedrete che le dosi sono comunque indicative, tutto sta al vostro gusto e alla consistenza finale che volete ottenere.

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Per i biscotti ho utilizzato questa ricetta , ma nulla vieta che possiate fare la crema a partire da biscotti comprati. Nei siti stranieri ricorre la marca Lotus, che mi pare di aver visto anche da noi, ma non ne sono certa. Altrimenti basta cercare dei biscotti speziati con tanta cannella.
Ma il procedimento si presta a quasi tutti i tipi di biscotti per cui…date sfogo alla vostra fantasia!

SPECULAAS SPREAD

Dose: 10 vasetti da 100 ml       Tempo di preparazione: 20 minuti (più il tempo di riposo per non fondere il mixer, nel mio caso)

Ingredienti

  • 600 gr di speculaas (fatti con il doppio di questa dose, e ve ne resteranno anche per colazione)
  • circa 150 ml di olio di semi
  • 60 gr di zucchero di canna scuro
  • 60 gr di zucchero a velo
  • circa 250 ml di latte intero
  • 3 o 4 cucchiaini di miscela di spezie per speculaas* o anche soltanto cannella e zenzero

*la miscela di spezie va preparata in queste proporzioni:

  • 30 g di cannella
  • 10 g di noce moscata
  • 10 g di chiodi di garofano
  • 5 g di zenzero
  • 5 g di semi di anice
  • 5 g di semi di coriandolo
  • 5 g di pepe bianco

Procedimento

Frantumate i biscotti (magari mettendoli dentro ad un sacchetto di plastica da congelatore), metteteli nel mixer e iniziate a tritare a media velocità. Dopo poco unite l’olio, lo zucchero di canna e le spezie, e continuate a mixare. Infine, aggiungete il latte e lo zucchero a velo e mescolate ancora per diversi minuti. Nel mio caso, avendo notato che il motore del mio robot si stava surriscaldando, ho preferito dargli tregua per una mezz’ora e poi riprendere le operazioni.

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Note:

  • Tutte le dosi sono da ritenere indicative, perché ovviamente la consistenza è soggettiva. Se la preferite più cremoso basta usare più liquidi, anche se questo annacquerà inevitabilmente la crema.
  • Per essere certi di un sapore che gradite c’è un solo sistema: assaggiare! Ed eventualmente riaggiungere spezie, latte, zucchero, ecc…
  • Il colore della crema nel vasetto aperto è piuttosto scuro rispetto a quelli confezionati perché lo avevo messo leggermente intiepidito per ammorbidirlo un po’ (esigenze fotografiche…siamo fatti così). E devo dire che un po’ intiepidito era molto più buono che freddo!
  • In teoria si conserva in frigo, ma visto che siamo in inverno, se lo tenete qualche giorno fuori secondo me non succede nulla e sarà più buono da mangiare. Oppure potete tenerlo in frigo e riscaldarlo leggermente (bastano 2 minuti nel forno tiepido ma spento).

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  • Ho preparato la crema prima di Natale, come regalo per alcune amiche e vi lascio anche le immagini del “confezionamento”, anche se ormai fuori tempo massimo… Magari potrà far comodo a qualcuno per il prossimo Natale!

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28 risposte a "Speculaas spread – Crema spalmabile di speculaas"

  1. Bella la ricetta, anche se io sono più amante del salato! Bellissimo l’inizio, sono pienamente d’accordo sugli orari di apertura inutili, oltraggiosi per la dignità dei lavoratori e finalizzati solo a promuovere consumi sconsiderati! Lo segnalerò anche ai ragazzi che sto seguendo: dopo anni di lezioni sulla sostenibilità e sull’energia ai licei e all’università, quest’anno ho iniziato una serie di incontri con i bambini delle elementari: che meraviglia, e che freschezza!
    Marco

    • Grazie Marco. Credo sia un tema che sta a cuore a molte persone… e come sempre iniziare la sensibilizzazione dai bambini ti dà una marcia in più. Posso solo immaginare quanta energia dia lavorare con loro!
      Grazie della tua opinione, a presto!
      Alice

  2. Non avevo mai sentito parlare di una crema spalmabile fatta di biscotti! Deve essere buonissima 🙂 comunque anche io condivido con te l’inutilita’ di tenere aperti 24/7 i supermercati (dove abito io ce ne sono addurittura due xD). Sfruttano la disperazione della gente, che pur di lavorare per dar da mangiare ai figli, si sacrificano. Se si va avanti così non so proprio dove andremo a finire 😦

  3. Non posso che essere d’accordissimo con te sull’apertura festiva dei negozi. Eppure mi è capitato di fare una battuta con amici e sono rimasta esterefatta. Due pensionati, senza anziani, senza nipotini, senza doppio lavoro (che poco han lavorato anche in gioventù) vanno nei centri commeciali la domenica. E poi si lamentano che spariscono i piccoli negozi dei centri storici!
    Non conoscevo questa crema fino a quando non l’ho vista tra i gusti del gelato.

    • Brava, che poi c’è anche questo aspetto…le città si svuotano e gli unici posti brulicanti di (pseudo)vita sono i centri commerciali. Mi mette tanta tristezza.
      Un gelato al gusto di speculaas spread?! Le mie amiche impazzirebbero! Non l’ho mai visto…chissà che prima o poi non lo trovi anche qui?
      Ciao e grazie di essere passata 🙂

  4. Con questi temi qui sfondi un portone che più spalancato di così non si può! Purtroppo per me il limite del non ritorno l’abbiamo superato da un bel pezzo …
    Ti rubo una stellina che in questa giornata buia mi fa un sacco compagnia 🙂

    • Temo anche io, cara Martina… Mi sembra che non si faccia che peggiorare, non credo possibile un’inversione di tendenza, purtroppo. Ma non si sa mai…
      Anche qui vento e grigio…e io cucino!
      Un abbraccio! 🙂

  5. Fortunelle le amiche… e io sui supermercati aperti anche la sera e la domenica invece sono proprio d’accordo. Magari non 24h, ma fino a tardi sì. Anche io lavoro festivi e dopo cena, sono pagata x questo, e non fornisco un servizio essenziale. Se poi parliamo di sfruttamento è un altro discorso, no? E poi pensa quanto sarebbe più facile anche per te quando ti chiedo una ricetta di dolce senza uova senza burro senza zucchero e senza farina perché non li ho e non li posso comprare!😂😂😂

    • Ma tu non svolgi un servizio commerciale. Il punto per me è quello. Ci mancano solo altre occasioni di consumare.. io ho proprio la nausea.
      E comunque, se uno deve fare un dolce ci pensa prima! 😜

  6. Come leggo nel post qui sopra, tutto dipende da come avvengono gli accordi tra lavoratore e datore di lavoro. Magari h24 no, ma di certo può aiutare chi lavora fino a tardi o anche nei weekend. Poi spesso si lavora su turni. Magari capita quello che lavora a Natale, ma a Pasqua è in ferie.. insomma, dipende 🙂 Invece questa cremina è da un po’ che volevo farla e mi sa che la farò presto. Non ci avevo mai pensato a usare i Lotus come biscotti e qui li ho visti 🙂

    • Nel weekend sono d’accordo, e del resto i supermercati sono già aperti fino alle 21, quasi tutti. Ma tenere aperto di notte o il giorno di Natale mi sembra davvero una forzatura. Secondo me non c’è proprio necessità, non è per venire incontro al cliente…
      Se provi la crema fammi sapere! Un bacio! 😀

  7. Nessun bisogno. Qui a Mantova c’è un carrefour h.24, alla fine hanno dovuto aumentare la sorveglianza perché a certe ore va solo chi vuole comprare alcolici. Ampliare gli orari, estenderli magari neppure tutti i giorni può aiutare persone che hanno orari lavorativi folli. Ma continuo a pensare a quei poveri commessi alle tre o alle quattro di notte…

  8. Buona la cremina i Spekulatius da noi a casa sono d’obbligo nel periodo natalizio, ma non li disdegno in altri periodi dell’anno.
    Per quanto riguarda i supermercati, oltre al fatto che fanno secondo me concorrenza sleale ai piccoli commercianti, decido nel mio piccolo di non fare mai la spesa di domenica, se hanno pochi clienti ridurranno di nuovo l’orario perché a loro non conviene più.

    • In teoria anche io sono di questo parere, che almeno chi può non dovrebbe andare nei giorni caldi. Poi mi sono trovata a comprare un paio di cose l’8 dicembre… Ma la domenica mattina posso anche capire che sia utile a qualcuno. Ma la notte?! Suvvia…

  9. Anche io sarei più dell’idea della chiusura settimanale obbligatoria. Più che altro perché vedo che in quelle giornate c’è poco personale, lo stesso della settimana e non è un modo per dare lavoro ad altra gente come avviene negli USA. Per fare la spesa per la dmenica ci si può anche organizzare al sabato. Siamo cresciuti così e non è morto nessuno di fame.
    Meglio garantire semmai quei servizi nelle zone turistiche, perché questi a volte veramente si trovano spaesati nei giorni festivi. Però è anche vero che spesso in questi posti turistici si lavora di più proprio nel fine settimana.
    Io adoro questi biscotti e la relativa crema spalmabile. Non mi ci far pensare 🙂

    Fabio

    • E’ vero che dipende anche dai posti di cui si parla. Sicuramente le località turistiche fanno razza a parte. Ma in ogni caso non sono contraria in assoluto alle aperture domenicali…ma con moderazione! 😉 Di certo non fino alle 22 o peggio ancora di notte…
      La cremina è una tentazione diabolica… 😀

  10. Ho dovuto raccogliere un po’ di bava dal monitor, stavo leccando amorevolmente le foto di questa crema, deliziosa suppongo, da provare assolutamente! Poi per chi come me ama le spezie, non si può non fare!!! 🙂

  11. Ciao Alice, sono daccordissimo con te sulle aperture ad oltranza e rimango esterefatta dalla leggerezza con cui Paola trova naturale dover scegliere se lavorare a Pasqua o a Natale! Quello che mi preoccupa maggiormente è proprio la diffusione del pensiero che tutto questo vada a nostro vantaggio mentre è esattamente l’opposto. Però, nonostante tutto, sono anche convinta che presto ci accorgeremo che stiamo girando su una giostra che è tutt’altro che un gioco e torneremo a guardare con i nostri occhi e a ragionare con il nostro cervello. Questo è il mio augurio per il 2016. (bel blog!)

    • Ecco, il punto è proprio quello…sembra un servizio, un’opportunità in più e invece io ci vedo solo una schiavitù, per chi ci lavora e e per chi vi viene “attirato” come se si trattasse di un passatempo.
      Vorrei essere ottimista come te…speriamo che presto cambi qualcosa. Siamo in tanti a pensarla così…ma forse non abbastanza.
      Grazie di cuore! 🙂

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