Liquore cremoso al cacao

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La ricetta è quasi storica per me, essendo una delle prime che ho pubblicato. Ma proprio per questo era sprovvista della adeguata documentazione fotografica e allora ho pensato di rimediare.
Pochi giorni fa ho fatto questo liquore per destinarlo agli amici come piccolo dono di Natale. Rispetto alla prima volta, però, mi sono specializzata nella confezione, decorando le singole bottiglie, che poi ho inserito in bustine di cellophane trasparenti chiuse con un nastro dorato. Non sono una perfetta bricoleur, anzi…sono piuttosto imbranata e per questo sono soddisfatta del risultato ottenuto con l’ausilio di una semplice pistola per colla a caldo (un sentito grazie a Fancyhollow per il supporto tecnico che fornisce in questi casi…).

Vi lascio la ricetta e auguro a tutti voi un 2015 sereno e positivo…che possiate essere sempre circondati da persone che vi amano e vi sostengono!

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LIQUORE CREMOSO AL CACAO

Dose: circa 700 ml di liquore       Tempo di preparazione: 5 minuti       Tempo di cottura: 30 minuti

  • 500 ml di latte parzialmente scremato
  • 120 ml di alcool 90° o 95°
  • 80 gr di cacao amaro in polvere
  • 300 gr di zucchero

Fate sciogliere lo zucchero nel latte, a fuoco basso. Aggiungete il cacao setacciato e la vanillina, sempre tenendo sul fuoco e mescolando continuamente per circa mezz’ora, in modo che non si formino grumi.
Una volta che il composto si è raffreddato, aggiungete l’alcool e mescolate bene. Versate in una bottiglia e conservate in frigo per un paio di settimane prima di consumarlo.
Al momento di servirlo, ricordatevi di scuotere la bottiglia, così il liquore sarà di nuovo ben amalgamato e lucido.

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Sciroppo di fiori di sambuco

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Ancora fiori! Sì, perché il sambuco ce ne regala a profusione e ho deciso di approfittarne: dopo la composta, ecco un delicatissimo sciroppo.
Velocissimo da fare, è molto rinfrescante e dissetante, perfetto nelle giornate estive. Ma può anche servire per aromatizzare cake, biscotti e dolci al cucchiaio.

E proprio quando pensavo di aver fatto una cosa originale, mi sono trovata davanti l’ordinato archivio di Libera, che ha già sperimentato i fiori di sambuco in decine di preparazioni. Mi sono sentita come chi fa la scoperta dell’acqua calda, ma sono certa che da lei potrò trarre grandi ispirazioni! 🙂

Ricordate che è uno sciroppo, cioè molto dolce e concentrato, pertanto va consumato allungato con acqua, in proporzione di 1:5 circa.

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I fiori di sambuco sembrano avere molto proprietà benefiche, prima tra tutte quella di rinforzare il sistema immunitario grazie alla presenza di bioflavonoidi che incrementano i livelli di antiossidanti e proteggono le pareti cellulari dagli attacchi dei virus.

Oltre a flavonoidi e acidi fenolici, tuttavia, i fiori contengono anche alcaloidi potenzialmente tossici e quindi vanno cotti prima di consumarli. Inoltre le donne incinte o in allattamento e chi soffre di patologie renali o epatiche dovrebbe astenersi dal consumo: gli effetti collaterali sono rari ma è sempre meglio essere prudenti!

Per saperne di più: http://www.benessere360.com/sambuco.html

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SCIROPPO DI FIORI DI SAMBUCO

  • 10-12 ombrelli di sambuco
  • 2 limoni
  • 1 litro d’acqua
  • 800 gr di zucchero

Sgranate i fiori di sambuco, cercando di rimuovere buona parte dei rametti verdi. Mettete in un vaso ermetico con 1 litro di acqua e i limoni tagliati a fette e tenete in infusione per 24-36 ore.
Filtrate il liquido con una tela di lino; strizzate i limoni e i fiori nella stessa tela per raccoglierne tutto il succo.
Mettete sul fuoco con lo zucchero e fate spuntare il bollore, poi proseguite la cottura per circa 30 minuti (o un po’ di più se volete uno sciroppo più denso).
Si conserva in frigorifero per diversi mesi.

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sciroppo sambuco

Spirito natalizio e liquore al caffè!

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Niente, via, qualcosa al Natale bisogna concedere. Dopo gli entusiasmi infantili e il piacere della prima giovinezza, vi confesso che negli ultimi anni l’ho quasi completamente ignorato, facendo una piccola concessione alla tradizionale atmosfera per qualche ora…all’incirca dalla mattina della vigilia alla sonnolenza post prandiale del 25. Dopo di che, nulla più. Anzi, ero quasi infastidita dall’immane apparato di luci, alberi, decorazioni (spesso kitschissime) e babbi natale appesi ai balconi a mo’ di rapinatori (orrore!!) che ogni città mette in campo per l’occasione. Le frenesie collettive, gli auguri lanciati a manciate, il volemose bene, gli entusiasmi per gli addobbi casalinghi. Trovavo tutto così finto, retorico, obbligatorio. Deprimente.
Quest’anno, invece, sento un leggero sommovimento interiore (non dovuto a cattiva digestione) che mi fa sospettare una rinnovata, piccola sensibilità all’atmosfera natalizia.
Poco, eh, per carità. Non esageriamo.
Ma in realtà mi sorprendo spesso a macchinare pensierini per le amiche e regali per le persone care, aspetto che invece ho sempre deplorato perché lo vivevo come un’imposizione della nostra società iper-consumistica, per cui ci si ritrova a cercare regali in maniera forzosa, per persone che non ci sono affatto vicine o nel momento in cui non abbiamo grandi idee. Regali che sono spesso destinati ad accrescere le montagne di oggetti inutili che ingombrano le nostre case prendendo polvere e togliendoci ossigeno. Regali senza senso.
Ma quest’anno mi sembra diverso. Sarà che la maggior parte dei regali che ho in mente sono home made o hanno a che fare con la cucina…e quindi forse il mio entusiasmo non è tanto legato al Natale quanto alla cucina! Però, di fatto, sto qui a pensare a cosa sperimentare, come produrre e impacchettare piccoli doni fatti con le mie mani, e questo mi riconcilia parzialmente con questa festa sfrenata che sembra far impazzire tutti quanti. Non so voi, ma un piccolo dono fatto da una persona cara, pensato apposta per me, mi dà più gioia e calore di tanti regali preziosi comprati nei negozi più esclusivi. E’ qualcosa che mi scalda il cuore, mi rende grata e mi avvicina davvero alla persona che l’ha realizzato. E allora, ecco un piccola idea, che spero riscaldi anche il vostro, di cuore.
 

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LIQUORE AL CAFFÈ

  • 500 ml di caffè
  • 350 gr di zucchero
  • 200 ml di alcool a 90°
  • poco meno di una bustina di vanillina
  • mezza stecca di vaniglia

Mettete lo zucchero in barattolo a chiusura ermetica, versatevi sopra il caffè bollente e mescolate finché lo zucchero non si è sciolto. Unite la vanillina e la stecca di vaniglia e fate raffreddare. Versate infine l’alcool, chiudete il barattolo e fatelo riposare per 4 o 5 giorni. Poi filtratelo, imbottigliatelo e aspettate un paio di mesi prima di consumarlo.

E se l’idea vi piace, vi suggerisco anche il liquore cremoso al cioccolato.

Con questa ricetta partecipo al contest di blog Idee in tavola

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