Pesto di mandorle, capperi e finocchietto selvatico

united_kingdom_640

Click to translate

Continuo a meravigliarmi di quanto poco basti per fare un buon piatto. E non solo in termini di tempo, che in questo caso si parla di 5 minuti di numero, roba da battere ogni record.
Ma soprattutto in termini di ingredienti. Se la materia prima è buona, il risultato è assicurato. Se usate del buon olio extravergine di oliva, per esempio, al primo assaggio di questa pasta resterete sorpresi. Pochi sapori, semplici ma ben caratterizzati, che si amalgamano tra loro e non stancano mai. Anche io, che non sono particolarmente amante della pasta, ne avrei mangiata in quantità.
In più, ha tutti i benefici della dieta mediterranea, quella basata su legumi, cereali integrali, frutta e verdura fresca, frutta secca e olio extravergine d’oliva, e che tutti gli esperti consigliano come la più salutare in assoluto.

pasta pesto mandorle e capperi1

A rappresentare la frutta secca ci sono le mandorle, ricche di acidi grassi che aiutano a contrastare il colesterolo “cattivo”. Ma contengono anche vitamine E, ferro, magnesio e calcio. E polifenoli, che sono sostanze antiossidanti che contrastano l’invecchiamento delle nostre cellule (anche se, a onor del vero, sono più numerose nella buccia e quindi sarebbe bene consumarle con la pellicina).

Poi c’è l’olio extravergine di oliva, anch’esso un vero e proprio toccasana per il nostro organismo, soprattutto se usato a crudo, come in questo caso. A proposito, sapevate che molte vitamine sono liposolubili, ovvero vengono assimilate dal nostro organismo soltanto se consumate insieme a dei grassi? Anche per questo è così importante l’olio extravergine. Inutile mangiare enormi ciotole di insalata e carote scondite: non vi faranno ingrassare ma non apporteranno alcun beneficio alla vostra dieta.

pesto mandorle e capperi1

In nome della frutta fresca compare l’arancia, che oltre alla ben nota vitamina C (ma anche la A e alcune del gruppo B) contiene i bioflavonoidi, sostanze importanti per la ricostituzione del collagene del tessuto connettivo, e quindi capaci di proteggere ossa, denti e cartilagini.

I semi di finocchio hanno funzioni antinfiammatorie e antiossidanti; in particolar modo contengono alte quantità di flavonoidi, che contribuiscono a prevenire l’invecchiamento precoce contrastando i radicali liberi. Inoltre contengono molte fibre e facilitano la digestione. E persino i capperi, scopro adesso, contengono degli antiossidanti, in particolare la quercetina, anch’essa del gruppo dei flavonoidi.

Il tutto va a condire una pasta integrale, migliore di quella raffinata per la nostra salute perché è meno lavorata e quindi più ricca di elementi nutritivi. I cereali integrali, inoltre, contengono più fibre, che aiutano il buon funzionamento dell’intestino (anche nella prevenzioni di tumori) e meno zuccheri, quindi non innalzano l’indice glicemico dell’organismo (diminuendo il rischio diabete) saziano di più e ritardano il senso di fame (contrastando così anche il rischio obesità).

Prima di iniziare, una precisazione: nella mie zone, il finocchietto si trova soprattutto nei mesi primaverili, ma ne ho una buona scorta conservato a rametti nel congelatore, per averlo a disposizione anche fuori stagione.

pasta pesto mandorle e capperi4

FUSILLI INTEGRALI AL PESTO DI MANDORLE, CAPPERI E FINOCCHIETTO

Dose: 4 persone       Tempo di preparazione: 5 minuti       Tempo di cottura: 10 minuti

  • 360 gr di fusilli integrali
  • 80 gr di mandorle
  • 1 cucchiaio di capperi sotto sale
  • 1 e 1/2 cucchiaino di semi di finocchio
  • 2 rametti di finocchietto selvatico
  • 2 arance
  • circa 50 ml olio extravergine di oliva

Sciacquate ripetutamente i capperi sotto l’acqua corrente per rimuovere il sale.
In un mixer, frullate le mandorle, i capperi e i semi di finocchio, versando a poco a poco il succo di un’arancia e mezzo e infine l’olio; aggiungete il resto del succo d’arancia solo dopo aver assaggiato, se vi sembra il caso. Frullate gli ingredienti fino ad ottenere un pesto omogeneo; a me piace che si sentano ancora dei piccoli pezzettini di mandorle, ma ovviamente è questione di gusti.
Scolate la pasta al dente, versatevi poco olio e conditela con il pesto. Completate con il finocchietto spezzettato e con la scorza grattugiata di un’arancia.

pasta pesto mandorle e capperi2

WHOLEWHEAT PASTA WITH ALMOND, FENNEL AND CAPER PESTO

Serves: 4       Preparation time: 5 minutes       Cooking time: 10 minutes

  • 360 gr wholewheat pasta
  • 80 gr almonds
  • 1 tbsp salted capers
  • 1 and 1/2 tsp fennel seeds
  • 2 sprigs of wild fennel
  • 2 oranges
  • about 50 ml extravirgin olive oil

Rinse thoroughly the capers under running water.
Put almonds, capers, fennel seeds in a food processor and pulse until you have a paste quite even (but I like to feel some small pieces of almonds). While pulsing, add little by little the juice of 1 and 1/2 orange and the olive oil. Add the rest of orange juice only after tasting, if you like.
Cook the pasta for the time written on the package, drain it, pour some oil and then the pesto. Finish with the wild fennel and the grated rind of an orange.

pesto mandorle e capperi

Con questa ricetta partecipo al contest dell’AIFB “I magnifici 6”

BANNER CONTEST imagnifici6

Orange and Dark Chocolate Fudge

united_kingdom_640

Click to translate

Sei mesi trascorsi in Inghilterra e ho completamente snobbato i fudge.
Li associavo al caramello, al mou, ad uno zuccheroso appiccicume che proprio non mi attirava.
Poi, qualche mese fa, ho visto questa ricetta di Vincenzo e mi sono detta: devono essere buoni! Così, mi sono decisa a provare e…sorpresa!! Sono fantastici!!

fudge16

Sebbene la ricetta originale sia a base di zucchero, latte e burro – e quindi sia una sorta di caramello gommoso – questi fudge al cioccolato sono invece come dei cioccolatini morbidissimi e scioglievoli, ai quali non si può resistere.

L’origine è nordamericana: quale altro popolo poteva essere così furbo da inventarsi un dolce irresistibile in 3 ingredienti, 2 mosse e 3.000 calorie?
In realtà, i fudge originali richiedono una certa abilità: la loro riuscita, infatti, dipende dalla temperatura della mistura di latte e zucchero e dalla velocità di sbattimento del composto per evitare che si formino grandi cristalli di zucchero.
In questa versione, invece, sono velocissimi, di sicura riuscita e si prestano a miriadi di variazioni sul tema. Alla ricetta base si possono aggiungere frutta secca, liquore, aromi e spezie a piacimento.

Ora che li ho scoperti, non li lascerò più e mi preparo alle sperimentazioni più ardite. C’è qualcuno che vuole fare da assaggiatore?!

fudge1

ORANGE AND DARK CHOCOLATE FUDGE

  • 190 gr di cioccolato fondente
  • 170 gr di latte condensato
  • 25 gr di burro
  • scorza di mezza arancia

Sciogliete il cioccolato a bagnomaria insieme al latte condensato e al burro; alla fine, unite la scorza d’arancia.
Versate il composto in una teglia – o un qualsiasi contenitore rettangolare – rivestita di carta da forno. Per queste dosi ve ne basterà una piccola, circa 15×20 cm, considerando che i quadratini dovranno essere alti circa 1,5-2 cm. Livellate l’impasto con una spatola o decorate la superficie con i rebbi di una forchetta. Coprite con la pellicola e mettete in frigo a raffreddare per qualche ora.
Trascorso questo tempo, rimuovete il vostro “blocco” dalla teglia e tagliatelo in tanti quadratini con un coltello affilato.
I fudge si conservano in frigo (dicono anche fuori, ma io non mi sono fidata) per diversi giorni e potete anche surgelarli.

fudge4

Inoltre, con un confezionamento adeguato,  fudge20

il fudge si presta ad essere un ottimo regalino,

per esempio quando siete invitati a casa di amici,

o un pensiero da fare sotto Natale…

non è mai troppo presto per pensarci! 🙂

Con questa ricetta partecipo al contest di Dolci Armonie

banner contest (1)

al contest de La bottega delle dolci tradizioni

in un sol boccone

 e al contest di Cinzia ai fornelli

finger _001

Hard times

Nessun riferimento a Dickens, bensì ai nostri giorni, quelli che stiamo vivendo…o dai quali fuggiamo.
Il cielo di fronte a noi è sempre più grigio e tempi bui sembrano prepararsi. Ok, non che finora abbiamo brillato, ma mi sembra che ci stiamo dirigendo insensatamente verso un’oscurità ancora più profonda.
Ma non voglio essere profeta di sventure. Vorrei che questa fosse la sede della leggerezza, e allora mi propongo di contrastare i cupi umori di questi giorni con una ricetta che si ispira al sole, al mare e ai ricordi d’infanzia.
Questi biscottini hanno tutta la freschezza degli agrumi, che già di per sè richiama alla mente la luminosità e il calore del sole estivo. I limoni che ho utilizzato, poi, vengono dall’isola d’Elba e vedeste come sono belli! Grandi, con la scorza spessa e lucente, garantiti biologici al 100%, sono un dono prezioso di Laura e Pino, due persone che rappresentano per me un raro esempio di semplicità e coerenza, perché continuano a vivere secondo i propri ideali, dimostrando che di tanti compromessi (e seduzioni) del nostro tempo potremmo anche fare a meno.
Pensare a loro mi riporta all’infanzia, quando trascorrevo le vacanze estive all’Elba; sono ricordi vaghi, confusi, ravvivati dalle foto e dai racconti dei miei genitori e da sensazioni sulle quali si sono stratificate nel corso degli anni suggestioni prese da chissà dove, forse di tutt’altra origine.
Ma per me l’Elba di quegli anni è riassunta da un’immagine di sole splendente sul mare che luccica, sullo sfondo della quale si muove un gruppo di amici (che io vedevo adulti, ma erano a malapena trentenni) chiassoso, colorato e affiatato, ognuno con le proprie speranze, desideri, sogni, ognuno teneramente ignaro di dove avrebbe portato la propria vita – o di dove la vita l’avrebbe condotto.
E io, invece, adesso lo so dove si trovano, dove sono arrivati, quali percorsi hanno affrontato, e pensare a quei giovani di quasi 30 anni fa mi suscita una nostalgia assurda, quasi più di loro che della me di allora. Come di un mondo arcaico sognato attraverso occhi di bambina e perduto per sempre.
Questi biscotti, semplici e allegri, sono dedicati a loro, e alla memoria di quei tempi. agrumi1

BISCOTTI AGLI AGRUMI

  • 220 gr di farina 00
  • 80 gr di zucchero + 20 gr per decorare
  • 80 gr di burro
  • 1 uovo
  • 1 limone non trattato
  • 1 arancia non trattata
  • 3 cucchiai di succo di arancia

Lavorate il burro ammorbidito con 80 gr di zucchero e il tuorlo. Versatevi il succo di arancia e unite a poco a poco la farina setacciata e le bucce grattugiate del limone e dell’arancia. Quando l’impasto è liscio e compatto, mettetelo a riposare in frigo per 30 minuti. Stendete la pasta con il mattarello (lo spessore giusto per questi biscotti secondo me è 2-3 mm, non di più) e ricavate i biscotti con un tagliapasta. Io ho scelto la forma di un frutto, giusto per restare nello spirito bambinesco di questo post. Spennellate la superficie con l’albume sbattuto e cospargete con lo zucchero rimasto. Cuocete a 160° per circa 12 minuti.