Frollini al caramello di Montersino

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Cosa ci fa una frolla di Montersino su queste pagine? Immagino che da me non ve la sareste aspettata. E nemmeno io.
Il fatto è che tempo fa mi ero lasciata conquistare da un bellissimo burro “formato contadino” che mi occhieggiava dal banco frigo, promettendomi che insieme avremmo fatto grandi cose. Poi, evidentemente, le nostre vite hanno preso strade diverse e l’altro giorno mi sono accorta con orrore che il suddetto burro, quasi intonso, era in scadenza.
Panico. Cosa mai può farci con due etti di burro, una che cerca di ridurlo in ogni ricetta?
Facile, dei biscotti di Montersino.

Ora, fatemi dire la mia opinione, e che l’esercito delle sue fan non se ne abbia a male.
Montersino, per chi non lo sapesse, è il pasticciere superstar che negli ultimi anni ha conquistato editoria e mondo televisivo a suon di creazioni raffinatissime e piacioneria italica. Io non l’ho mai seguito né in tv né sui libri, quindi non posso esprimermi sul suo operato, che immagino comunque valido e professionale. Ma è dai tempi dei Take That che mal sopporto gli innamoramenti collettivi, per cui la passione sfrenata per “il maestro Montersino” mi infastidisce un po’ e mi mette immediatamente sulla difensiva.

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Tempo fa mi è stato regalato il suo libro Le dolci tentazioni, un’edizione piacevole e curata, che raccoglie molte belle ricette di pasticceria secca o più elaborata, con una interessante sezione dedicata agli ingredienti e una alle ricette di base. Ricette sicuramente affidabili e raffinate, che non avrebbero bisogno di etichette particolari per essere promosse dagli amanti della pasticceria.

E quindi non comprendo – e contesto – la volontà di far passare il libro per un testo di pasticceria naturale e salutare, come vorrebbe far credere l’affermazione – riportata in copertina e in più punti del libro – che si tratta di ricette “sane, alleggerite da grassi, zuccheri e carboidrati”.
Via. Ma quando mai?
Dubito che ricette basate essenzialmente su grassi e zuccheri possano essere annoverate tra i cibi salutari. Se poi mi dite che l’essenza della pasticceria è questa, posso anche essere d’accordo, ma non facciamo finta che sia salutare solo per il fatto di usare farine alternative a quella di grano tenero o perché in alcuni casi il burro (gran protagonista) viene sostituito dall’olio o lo zucchero bianco da quello di canna (a questo proposito, ho già spiegato qui che tra i due non c’è alcuna sostanziale differenza in termini nutrizionali).

Insomma, sarà che sono bastian contrario, sarà che a me piacciono i dolci poco carichi, sarà che con il burro non vado d’accordo… ma tra le ricette di Montersino che ne sono poche che farebbero al caso mio.
Detto questo, non voglio essere ingrata: in questo caso ho trovato la mia burrosissima ricetta che, a detta degli appassionati, è davvero buona e dallo spiccato sapore di caramello.
E, ad essere sincera, ne ho pure adocchiata qualcun’altra che potrei fare.
Oddio non è che alla fine verrò colta anche io dalla sindrome Montersino?!? 🙂

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Rispetto alla ricetta originale ho semplicemente sostituito la panna con del latte e al posto dello zucchero di canna grezzo previsto dalla ricetta ho messo quello bianco, cosa che non comporta alcuna differenza se non che il colore ambrato sarà meno spiccato.

FROLLINI AL CARAMELLO DI MONTERSINO

Dose: 40       Tempo di preparazione: 1 ora + mezza giornata di riposo       Tempo di cottura: 10′ + 10′ + 10′

  • 90 gr di zucchero di canna semolato
  • 175 gr di burro
  • 25 ml di panna latte
  • 275 gr di farina 00
  • 50 gr di zucchero muscovado semolato

In un pentolino, fate sciogliere un cucchiaio di zucchero a fuoco bassissimo. Quando inizia ad assumere un colore ambrato aggiungetene un altro e proseguite così fino a farlo caramellare.
Togliete dal fuoco e versatevi il latte bollente (attenti agli schizzi!), poi unite il burro a pezzetti e mescolate energicamente con una forchetta per amalgamarlo. Se dovesse indurirsi troppo rimettetelo un momento sul fuoco non troppo alto, sempre mescolando vigorosamente.
Una volta raffreddato, unitelo in una terrina con la farina setacciata e i restanti 50 gr di zucchero, amalgamate, stendete l’impasto su di un foglio di carta forno (più è basso e meglio è), coprite con pellicola e riponete in frigo per alcune ore.
Togliete l’impasto dal frigo un’oretta prima di usarlo, così che possa ammorbidirsi leggermente. Stendete l’impasto tra due fogli di carta forno in una sfoglia alta circa 5 mm e ritagliate i biscotti con un tagliapasta. Prima di infornare, rimettete in frigo per qualche minuto: la differenza di temperatura permetterà ai biscotti di conservare intatta la forma.
Cuocete a 170° per 10 minuti circa. Io l’ho omesso ma, se volete, potete cospargere con zucchero di canna grezzo prima di infornare; in questo caso è meglio di quello semolato perché ha cristalli più grandi che resisteranno meglio alla cottura.

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CARAMEL COOKIES FROM MONTERSINO

Makes: 40       Preparation time: 1 hour + resting time       Cooking time: 10′ + 10′ + 10′

  • 90 gr white sugar
  • 175 gr butter
  • 25 ml milk
  • 275 gr all purpose flour
  • 50 gr white sugar

In a saucepan, heat over low fire a tablespoon of sugar until melted and golden, then add an other tablespoon.  Go on like this until the 90 gr of sugar are caramelized.
Remove from the fire and pour in the boiling milk (be careful to spurts), then add the diced butter and whisk quickly with a fork to melt it.
When cooled, mix with the sieved flour and the rest of sugar, make a dough and roll it out over parchment paper. Cover with plastic and refrigerate for some hours.
Take the dough out of the fridge an hour before using it, so that it can soften a bit. Roll it out at 5 mm thick and cut your cookies. Put in the refrigerator for some minutes before baking at 170° C/ 340° F for 10 minutes. If you want you can sprinkle with brown sugar before baking.

Biscotti d’autunno con noci e nocciole

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Ma alla fine, cosa conta davvero?

Ultimamente me lo chiedo spesso. Non so se sia l’autunno che mi rende più riflessiva del solito, o forse è come una sensazione che qualcosa stia per mutare in maniera sostanziale che mi accompagna da un po’ di tempo a questa parte. O semplicemente la consapevolezza che tutto può cambiare, in un attimo, e la vita ribaltarsi.

Non so. So che ultimamente la maggior parte delle situazioni di vita che mi circondano mi sembrano così futili. E le persone così stupidamente inconsapevoli della loro caducità. E nonostante questo, continuo ad arrabbiarmi per inezie di nessuna importanza, e non vorrei.

Al tempo stesso, però, apprezzo di più le cose belle – grandi e piccole – che tutti i giorni mi sono donate, cosa non scontata.
L’incanto delle piccole cose: una foglia solitaria, una voce di bambina che gioca nel suo mondo di fate, un riflesso di sole sul mio canino che dorme.
O la gioia della condivisione e della compagnia di chi amo. Un tè preso insieme seduti al tavolo di cucina, tra vecchie foto e biscotti fatti in casa. O una risata condivisa, uno sguardo di complicità, uno scherzo affettuoso fatto a chi si prende sempre gioco degli altri e per una volta rimane beffato.

Ecco, ultimamente tutto questo mi sembra merce rara e preziosa, e cerco più che posso di farne buon uso. Perché alla fine, forse, solo questo conta. Il tempo passato insieme, e il bene che ci si è voluti.

biscotti d'autunno con noci e nocciole

Questi sono biscotti matematici: è impossibile mangiarne uno solo, si va per multipli di 3. O almeno, per me è così. Se riuscite a fermarvi a 6 siete bravi. Però, c’è prevalentemente farina macinata a pietra e la frutta secca che fa tanto bene, quindi avete una buona giustificazione.
La base è un po’ dura, proprio perché praticamente non ci sono grassi ma c’è tutto il sapore delle nocciole e la dolcezza del miele. Possono anche diventare vegani in 3 semplici mosse: basta usare il latte di soia, l’olio al posto del burro, e del malto d’orzo o di riso al posto del miele. E ora, via a fare biscotti e stare con chi ci rende felici.

Biscotti con miele noci e nocciole

BISCOTTI D’AUTUNNO

Dose: circa 50 biscotti       Tempo di preparazione: 1 ora       Tempo di cottura: 30 minuti (per 2 infornate)

  • 320 gr di farina (per me, macinata a pietra)
  • 120 gr di nocciole sgusciate con la pellicina
  • 120 gr di noci sgusciate
  • 130 gr di zucchero
  • 30 gr di burro
  • 100 ml di latte
  • il succo di 1 arancia
  • 2 cucchiai abbondanti di miele di acacia
  • un pizzico di sale

Tostate le nocciole sulla placca del forno per 6-7 minuti a 200°. Sfornatele, avvolgetele in un canovaccio pulito e strofinatele vigorosamente per rimuovere il più possibile le pellicine. Mettetele nel mixer e tritatele non troppo finemente.
Mescolatele con la farina, lo zucchero e il sale. Aggiungete il burro fuso, il latte e il succo d’arancia e impastate fino ad ottenere un impasto omogeneo. Avvolgetelo nella pellicola e fate riposare in frigo per 30 minuti.
Nel frattempo spezzettate grossolanamente le noci con le mani e mescolatele con il miele.
Riprendete l’impasto e stendetelo con il mattarello all’altezza di circa mezzo cm; se dovesse essere troppo appiccicoso aggiungete un po’ di farina. Ritagliate i biscotti con un tagliapasta, trasferiteli in una placca ricoperta di carta forno e con un cucchiaino disponete qualche pezzetto di noce sopra ad ognuno di essi.
Cuocete a 180° per 15 minuti circa.

Biscotti con miele noci e nocciole

AUTUMN BISCUITS

Makes: about 50 biscuits       Preparation time: 1 hour       Cooking time: 30 minutes

  • 320 all-purpose flour
  • 120 hazelnut, shelled
  • 120 gr walnut, shelled
  • 130 gr white sugar
  • 30 gr butter, melted
  • 100 ml milk
  • juice of 1 orange
  • 2 tbsp of acacia honey, full
  • a pinch of salt

Put hazelnut in a baking tray and toast for 5-6 minutes aat 200°C/400°F. Remove from the oven, wrap in a clean piece of cloth and rub vigorously to remove the brown skin. Put them in the blender and pulse for a few seconds to grind them but not too finely.
Mix hazelnut with flour, sugar and salt. Add melted butte, milk and orange juice and work it with a fork first, and then with your fungers. Wrap in plastic paper and put in the fridge for 30 minutes.
Chop coarsely the walnuts and mix in a bowl with honey.
Roll out the dough about 5 mm thick, cut your biscuits and place over a baking tray linen with baking sheet. Put over each biscuit a few chuncks of walnuts and bake at 180àC/355°F for about 15  minutes.

Biscotti con miele noci e nocciole

Con questa ricetta partecipo al contest StagioniAMO

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e al contest “L’autunno in un boccone”

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Biscotti soffici con fiocchi d’avena e miele

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Siamo onesti: questi non sono biscotti golosi.
Forse si capisce già dal titolo, ma vi confesso che il mio intento era quello di fare dei biscotti all’avena con dolcificanti alternativi. Dei biscotti semplici, rustici, sani; come quelli che piacciono a me, e a pochi altri.

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Prendendo spunto da uno dei miei libri di cucina ho brevettato questa formula, che all’inizio mi ha un po’ delusa perché effettivamente questi biscotti non hanno un sapore molto caratterizzato. Ma a poco a poco ho iniziato ad apprezzarli e adesso me li gusto sempre a fine pranzo o cena, magari con un bicchierino di buon vinsanto.

Sono senza uova e senza latticini. La dolcezza è data prevalentemente dal miele e dall’uvetta, mentre la composta e il succo di mela servono a conferire morbidezza ma non aggiungono molto al sapore. Il biscotto rimane soffice e tenero, mentre la durezza dei fiocchi d’avena crea un piacevole contrasto sotto ai denti.
Forse non vi ho convinto ma…io li ho inseriti nel mio ricettario!

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BISCOTTI SOFFICI ALL’AVENA E MIELE

Dose per circa 20 biscotti:

  • 150 gr di farina 00
  • 80 gr di fiocchi d’avena
  • 90 gr di composta di mele *
  • 60 gr di miele di acacia
  • 40 gr di olio di semi
  • 40 gr di uvetta
  • 4 cucchiai di succo di mela biologico
  • 1 cucchiaino di bicarbonato

* per la composta di mele vi servirà:

  • 150 gr di polpa di mela (1 mela di medie dimensioni)
  • 25 gr di zucchero di canna (sostituibile con del miele)
  • mezzo bicchiere d’acqua circa

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Per fare la composta di mele vi basterà sbucciare la mela, tagliarla a dadini e farla cuocere con lo zucchero e un po’ d’acqua a fuoco medio, finché non diventa morbida. Poi passatela con il frullatore ad immersione.
Mettete l’uvetta a bagno in acqua tiepida per almeno 15 minuti.
In una terrina mescolate l’olio con il miele e la composta di mele, poi unite il bicarbonato, la farina e i fiocchi d’avena. Unite infine il succo di mela e l’uvetta scolata e strizzata.
Disponete il composto a cucchiaiate su una placca ricoperta di carta forno e cuocete a 170° per 12-15 minuti.

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Con questa ricetta partecipo al contest di Cuoco per caso

contest gusto e salute