Muffin salati robiola e timo

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Spesso mi sembra di essere ancora una bambina, a dispetto dell’età.
A volte capricciosa, un po’ impaziente, a tratti infantile. Con la stessa predilezione per il colore rosa di 25 anni fa e un debole inconfessabile per i cartoni animati Disney.
Poi succede qualcosa di tremendo, inaspettato e definitivo, e dal modo in cui reagisco mi rendo conto che non sono più una bambina. Niente affatto.
Ciò che qualche anno fa mi avrebbe colpito in maniera forse marginale, tangenziale, adesso mi attraversa totalmente, mi si prospetta davanti con tutta la sua forza e ineluttabilità. Ed è un pensiero che non riesco ad accantonare, mi accompagna per giorni e giorni, sotto traccia, e fa capolino quando meno me l’aspetto. Mi uccide il sorriso sulle labbra e appesantisce il cuore.
Eppure senza questo pensiero non avrebbe senso vivere, è inevitabile farci i conti. Ma sono conti ogni volta più difficili da fare, e il risultato è sempre lo stesso.
Forse arriverà il momento in cui diventerà più semplice incassare il colpo e metabolizzarlo. Ma forse no, credo che a suo modo resterà sempre scioccante e che saremo sempre impreparati e privi di mezzi per affrontarlo.

E in mezzo a tutto ciò, restare saldi e savi, tenere diritta la rotta per quel che si può e non rinunciare ai nostri innocui aspetti infantili. Almeno qualche volta.

 

MUFFIN DI CAROTE E ROBIOLA AL TIMO

Dose per 10-12 muffin.muffin2

  • 200 gr di farina 00
  • 200 gr di carote
  • 100 gr di robiola
  • 30 gr di parmigiano grattugiato
  • 1 bustina di lievito per torte salate
  • 200 ml di latte
  • 1 uovo
  • 1 cucchiaio di timo
  • scorza grattugiata di mezzo limone
  • olio evo
  • sale

Grattugiate le carote, mettetele in padella con un po’ d’olio, salatele e fatele cuocere per 5-10 minuti. In una ciotola, mescolate la farina e il lievito, il parmigiano, il timo e la scorza di limone.
Quando le carote saranno intiepidite, mescolatele con la robiola, poi aggiungete l’uovo e il latte a filo. Unite il tutto al composto di farina e amalgamate bene. Riempite per 3/4 gli stampini da muffin e cuocete a 180° per 30-35 minuti.
All’interno i muffin resteranno abbastanza compatti e un po’ umidini per la presenza della robiola, quindi non aspettatevi il muffin bricioloso cui siamo generalmente abituati. E soprattutto non tentate di raggiungere quel risultato facendolo cuocere di più…rischiereste soltanto di carbonizzarlo!

Questa ricetta è tratta dal blog Ricotta…che passione di Susy. Era così affine al mio gusto che non ho variato praticamente nulla!

Lasagne vegetariane: è più facile spezzare un atomo…

Niente da fare, per la maggior parte delle persone la parola “vegetariano” evoca ancora piatti tristi e sconditi, cruditè di verdure e menù punitivi. Come se i piatti senza carne nè pesce fossero un’aberrazione, un’invenzione perversa e contro natura creata da chi vuole (o deve) rinunciare alle proteine animali, e allora è costretto a trovare insipidi surrogati. Quello che continua a stupirmi è che anche molte persone che io ritengo di buon senso la vedono in quest’ottica. Poi magari si trovano ad una cena in cui – per caso o per scelta – non compaiono carne nè pesce, eppure tutti fanno onore alla tavola e proclamano di aver mangiato con gusto: non era forse una cena vegetariana? Ma guai a dirlo, per carità, pena provocare in essi incredulità e sgomento: è mai possibile che mangiare vegetariano corrisponda a mangiare con gusto?! E qui entra in scena il famoso aforisma di Einstein, secondo il quale è più semplice spezzare un atomo che un pregiudizio. E purtroppo non vale soltanto in campo gastronomico…

Queste lasagne per me sono particolarmente gustose: chissà che non servano a convincere qualche accanito anti-vegetariano che un buon pasto non richiede necessariamente carne? 🙂
Io ho utilizzato alcune delle verdure di stagione che preferisco (tranne una, che è decisamente estiva…trova l’intruso!), ma ovviamente potete sostituirle con altre a seconda dei vostri gusti.

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Per quanto riguarda la pasta ho utilizzato le lasagne Barilla secche; nella confezione c’era scritto che non serviva precottura, ma secondo me tendono a restare un po’ durette, a meno che non utilizziate una besciamella molto liquida e le cuociate per almeno 40 minuti (contro i 20 consigliati sulla confezione). In alternativa, potete comprare le lasagne fresche che si trovano nel banco frigo.
La dose è per circa 6 persone, ma considerate che io ho messo soltanto 3 strati di pasta e sono stata invece piuttosto generosa nel condimento. Se vi piacciono le lasagne iperstratificate, considerate che vi servirà più pasta.

LASAGNE VEGETARIANE

  • 250 gr di sfoglia per lasagne
  • besciamella (dose con 50 gr di burro)
  • 5 carote
  • 2-3 finocchi
  • 2 cavoli broccoli di medie dimensioni
  • 120 gr di piselli già lessati
  • 1 porro
  • parmigiano grattugiato
  • olio

Lavate  e pulite le verdure fresche, tagliatele a pezzi grossolani e lessatele, scolandole quando sono ancora un po’ al dente. Tagliate il porro a rondelle sottili e fatelo soffriggere in abbondante olio per qualche minuto. Sminuzzate le verdure precedentemente lessate e unitele al porro. Aggiustate di sale e fate cuocere per 10 minuti a fiamma viva, aggiungendo un po’ di acqua calda se dovessero asciugarsi troppo. Unite i piselli quasi alla fine.

Ungete bene il fondo di una pirofila da forno, mettete uno strato di pasta, coprite con qualche cucchiaio di besciamella, poi con le verdure e infine con un po’ di parmigiano. Ripetete l’operazione tante volte quanti sono gli strati che volete fare, e nell’ultimo abbondate con il parmigiano. Cuocete a 200° per circa 30 minuti (il tempo di cottura varia in base alla poasta che avete scelto). Sfornate e fate raffreddare qualche minuto prima di servire.