Plumcake alla ricotta senza burro nè olio

bandiera

Click to translate

Avete presente quando decidete di fare un dolcino così tanto per fare, magari perchè avete un ingrediente in abbondanza e lo volete smaltire, o per avere qualcosa con cui fare colazione la mattina? Ecco, questo plumcake è nato così, veloce veloce una sera prima di cena, senza grosse pretese.

plumcake2E poi il giorno successivo lo porti al lavoro, e piace a tutti, così semplice e basic com’è…e subito la giornata prende una piega migliore! Forse sono sciocchezze, ma son cose che fanno piacere, piccole soddisfazioni che addolciscono la giornata…proprio come una fetta di questo morbido plumcake!
Anche perchè in genere sono i dolci straricchi che vanno per la maggiore, quelli con panna, cioccolato, frutta secca…possibilmente tutto mescolato insieme e innaffiato con fiumi di burro! Io preferisco i dolci semplici e non troppo pesanti, ma penso sempre che gli altri li trovino poco gustosi e sono spesso combattuta tra accontentare me stessa o eventuali degustatori…ma basta leggere le ricette del blog per capire che la prima opzione è quella che vince sempre!

Il plumcake è leggerissimo perchè non contiene nè burro nè olio, è rapido da fare e ancora più rapido da spazzolare. La ricetta originale prevedeva di aromatizzarlo all’arancio, ma io avevo solo il limone… 🙂

PLUMCAKE ALLA RICOTTA

  • 250 gr di farina
  • 250 gr di ricotta
  • 150 gr di zucchero
  • 3 uova
  • 1 bustina di lievito
  • 1 limone (succo e scorza grattugiata)

plumcake5

Sbattete i tuorli con lo zucchero e la scorza di limone fino ad ottenere una crema morbida. In un’altra ciotola, lavorate la ricotta con il succo di limone, poi unitela al composto di zucchero e uova. Versatevi la farina setacciata con il lievito, amalgamando bene. Infine, montate le chiare a neve e aggiungetele delicatamente all’impasto.
Versate il composto in uno stampo da plumcake rivestito di carta da forno e cuocete a 170-180° per circa 50 minuti.

E allora? Potere a chi lavora!

ciamb2

bandiera

Click to translate

Il titolo di questo post è uno dei gridi di battaglia preferiti di un mio buffo collega, che è solito urlarlo ai quattro venti ogni tre per due… Sarà che questo dolce l’ha mangiato anche lui, sarà che oggi è il 1° maggio e un pensiero ai lavoratori e alla difficile situazione di questo Paese è inevitabile, ma mentre cercavo un titolo mi sono venute in mente queste parole.

Parole desuete, che suonano anacronistiche, simbolo di lotte e ideali ormai scomparsi, ma proprio per questo capaci di suscitarmi nostalgia per un mondo in cui i lavoratori erano forse più disagiati di oggi (ma non ne sono certa) ma di sicuro avevano più grinta, più ottimismo, più speranza per il futuro.

Ma non voglio scadere nella retorica. Auguro solo a tutti noi di poter tornare presto a sperare, e che le notizie sconfortanti che sentiamo ogni giorno siano presto sostituite da segnali positivi.

E voglio festeggiare il 1 maggio con un ciambellone tradizionale, semplice, sostanzioso e di poche pretese. Un ciambellone proletario, toh.

CIAMBELLONE

  • 4 bicchieri di farina
  • 2 bicchieri di zucchero
  • 4 uova
  • 1 bicchiere di olio di semi
  • 1 bicchiere di latte
  • 1 bustina di lievito
  • succo di mezzo limone
  • succo e scorza grattugiata di mezza arancia

In una ciotola capiente mescolate la farina con il lievito, lo zucchero e la scorza di arancia. Aggiungete le uova uno alla volta incorporandole bene, poi versate l’olio, il succo degli agrumi ed infine il latte. Versate il composto in uno stampo da ciambella e cuocete a 170° per 35-40 minuti.