Crostata al cacao con albicocche e ricotta

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A me piacciono le ricorrenze. Le tradizioni. Il ripetere le stesse cose a distanza di anni.
Mi dà il senso del tempo che passa.
Mi permette di fare piccoli micro-bilanci durante la via, di indulgere un attimo nei ricordi, di ritrovare una vecchia me.
Per esempio, ripensare a come ero nella sera di S. Giovanni di uno, due, tre anni fa.

S. Giovanni, il 24 giugno, è il patrono di Firenze e la città lo festeggia con uno spettacolo di fuochi d’artificio. Sin dal mio primo anno fiorentino, quando ero in città da pochi giorni, ancora disorientata dal cambio di lavoro, di prospettiva, di possibilità che mi si paravano davanti, sin da allora ho assistito ai fuochi.
E’ stato molto bello perché è uno spettacolo gioioso e coinvolgente, che allora non avevo mai visto. E’ stato bello anche perché ero con una persona che ha saputo farmelo apprezzare, che è stata la mia prima compagna in quei giorni strani e con la sua rassicurante e dolce presenza mi è stata vicina in questi anni, e continua ad esserlo.
Da allora, ogni anno, aspetto con piacere questo appuntamento, da condividere con lei.

E ogni anno faccio una specie di riepilogo, penso a chi era con noi gli anni precedenti, da quale prospettiva abbiamo visto lo spettacolo, chi abbiamo incontrato, se c’è stato qualche piccolo evento particolare.
Penso a quale era il mio stato d’animo, cosa avevo fatto durante la giornata, chi avevo in testa e nel cuore.
E guardandomi indietro è un po’ come se passassi rapidamente in rassegna la mia vita a Firenze.
Vedo una me differente ad ogni S. Giovanni, rifletto su come sono cambiate le situazioni e le persone in relazione a me, rivedo volti e sensazioni. E poi sospiro e sono felice.

La domanda “what next?” aleggia inevitabile, ma scuoto la testa e la allontano. Mi sistemo nella nostra postazione e mi godo l’attesa di quelle luci scintillanti e rumorose, che si rifletteranno nei miei occhi illuminandomi il sorriso.

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Per il pic nic di S. Giovanni, quest’anno ho sperimentato uno nuova crostata. Ho scoperto dal mio recente viaggio in Austria che il tandem cioccolato-albicocche mi piace parecchio, contrariamente a quanto avevo sempre creduto, ed ho quindi pensato di riproporlo in un dolce facile da trasportare e che rende onore a questo frutto di stagione e alla sua asprigna dolcezza.
La frolla non è quella tradizionale, bensì alleggerita e resa meno friabile dalla presenza di un po’ di lievito, così che potesse accogliere al meglio la crema di ricotta.

CROSTATA AL CACAO CON RICOTTA E ALBICOCCHE

Per la frolla:

  • 240 gr di farina 00
  • 20 gr di cacao
  • 100 gr di burro
  • 100 gr di zucchero
  • 2 uova
  • 1 cucchiaino di lievito
  • un pizzico di sale

Per il ripieno:

  • 300 gr di ricotta vaccina
  • 8-10 albicocche mature (circa 500 gr, intere)
  • 1 cucchiaio e 1/2  di maizena
  • 100 gr di zucchero
  • 2 tuorli
  • semi di 1/4 di bacca di vaniglia

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Lavate le albicocche, denocciolatele e tagliatele a piccoli pezzi. Mettetele in una casseruola con 50 gr di zucchero e la maizena e fate cuocere per circa 20 minuti a fuoco lento.
Setacciate la farina con il cacao e il lievito; aggiungete il sale, fate una fontana e unite le uova una alla volta sbattendole con una forchetta. Unite lo zucchero e il burro fuso e impastate con la forchetta finché potete, poi rovesciate tutto sulla spianatoia e impastate rapidamente con le mani. Avvolgete nella pellicola e lasciate riposare 30 minuti in frigo.
Setacciate la ricotta facendole perdere tutto il siero, poi unite i tuorli, 50 gr di zucchero e i semi di vaniglia. Quando le albicocche saranno intepidite, unitele alla ricotta mescolando delicatamente con un cucchiaio.
Imburrate uno stampo a cerniera da 22 cm di dimetro e foderatelo con 2/3 della frolla. Non essendo una frolla comune avrete un po’ di difficoltà a stenderla con il mattarello perché tenderà ad appiccicarsi. Io la stendo un po’, poi la trasferisco nello stampo e la sistemo con le dita dandole lo spessore desiderato (2-3 mm circa, altrimenti verrà troppo alta, data la presenza del lievito). Versatevi la farcia di ricotta e decorate la crostata come preferite: strisce, foglie, cuoricini…
Cuocete a 180° per 45-50 minuti.

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