Florentins

bandiera

Click to translate

Fine anno, tempo di bilanci? O di bilance?
Nè l’una nè l’altro, in questi giorni voglio solo stare in pace. A tutto il resto penserò con il nuovo anno, domani, come diceva Rossella O’Hara, eroina della mia adolescenza.

In questi giorni mi va di essere spensierata – più che posso – stare con le amiche, con la famiglia, con me stessa.
Dopo anni, respiro di nuovo un po’ di quel clima vacanziero che caratterizza questo periodo quando siamo fanciulli e, anche se le mie ferie sono finite, mi piace godere del tempo libero come se fossi in vacanza, incontrando amici che non vedo da tempo e cucinando dolci delle feste.

florentins-6

Questi deliziosi dolcetti sono fatti di mandorle croccanti, qualche candito e un velo di cioccolato fondente alla base.
Si chiamano Florentins, ma a Firenze (e oserei dire anche nel resto d’Italia) nessuno sa cosa siano. Sono invece diffusi due Paesi rinomati per la pasticceria e la qualità del cioccolato: Francia (in particolare in Bretagna, pare) e Belgio, dove ho avuto il piacere di assaggiarli questa estate.
La ragione di questo nome rimane ignota, se vogliamo ignorare la solita leggenda – applicata ormai a un’infinità di dessert – secondo la quale questo dolcetto fu creato da un pasticcere trasferitosi in Bretagna dopo anni di servizio presso la corte dei Medici.

florentins-5

La prima volta che li ho fatti sono rimasta molto soddisfatta: croccanti e caramellati al punto giusto, senza essere troppo duri. La seconda volta, invece, li ho cotti troppo poco e sono rimasti un po’ molli, e questo non va bene! Almeno la parte esterna deve essere ben solidificata, quindi vi consiglio di fare qualche prova per stabilire i giusti tempi di cottura del vostro forno.

La ricetta è tratta dal numero di novembre 2014 de La Cucina Italiana.

florentins-1

FLORENTINS

Dose: 10 pezzi grandi (7 cm diametro) o 20 piccoli (4 cm diametro)       Tempo di preparazione: 30 minuti + 1 ora e mezzo di riposo       Tempo di cottura: 15 + 8 minuti

Ingredienti

  • 100 g di panna fresca
  • 100 g di zucchero semolato
  • 120 g di mandorle a lamelle
  • 80 g di canditi misti (per me, arancia e cedro)
  • 30 g di miele
  • 1/2 bacca di vaniglia

florentins-4

Procedimento

Scaldate la panna con lo zucchero, il miele e i semi di vaniglia a fuoco medio fino a raggiungere 118°C (io ho impiegato circa 15 minuti).
Versatevi le mandorle a lamelle e i canditi tagliati a pezzetti piccoli, mescolate e riempite il fondo di pirottini da muffin in silicone. Fate uno strato sottile solo pochi millimetri e livellate la superficie con il dorso di un cucchiaio.
Infornate a 180°C (ventilato) per 5-6 minuti se gli stampini sono piccoli e 8 minuti circa per gli stampini grandi. Le mandorle devono brunirsi ma senza bruciarsi.
Aspettate almeno un’ora prima di rimuovere dagli stampi.
Temperate il cioccolato (è un’operazione semplicissima, qui vi spiego tutto) e quando ha raggiunto la temperatura di 32°C circa intingetevi delicatamente il fondo dei florentin, fateli scolare un attimo e poggiateli capovolti su carta forno per farli asciugare.

florentins-8

Tartufi al cacao

bandiera

Click to translate

Che la mia naturale inclinazione sia per i dolci semplici, sani e leggeri, mi pare ovvio. E’ altrettanto ovvio che non tutti condividono i miei gusti, e ottenere entusiastici apprezzamenti con le ricette della nonna non sempre è facile (ma possibile). Per questo ho una certa avversione per i dolci cioccolatosi, ricchi, stracarichi: oltre a non incontrare il mio gusto, mi sembra che siano fatti per vincere facile: a chi non piacciono i biscotti al burro, cacao e nocciole?!
Ma in questo caso faccio un’eccezione. Prima di tutto perchè questa ricetta ha un valore affettivo che mi richiama alla mente una vita ormai lontana e perduta, emozioni forti e confuse, situazioni complesse e amici oggi lontani ma che sento sempre vicini. E scusate se è poco.
E poi perchè questi tartufini sono così piccoli, simpatici, innocenti, che la loro deliziosa lusinga vi richiama con delicatezza, senza gli effetti roboanti di dolci ben più imponenti. Così minuti che, pensi, uno non può far certo male. E nemmeno due. Ma attenzione: danno assuefazione! 😉

palline5

PALLINE DI LUKA (TARTUFI AL CACAO)

  • 200 gr di biscotti secchi tipo Oro Saiwa
  • 200 gr di zucchero
  • 200 gr di mascarpone
  • 200 gr di burro
  • 2 tuorli
  • 100 gr di cacao amaro
  • 2 cucchiai di rum

Per la guarnizione:

  • cocco grattugiato
  • biscotti secchi sbriciolati
  • codette colorate

Lavorate il burro ammorbidito a temperatura ambiente con un mestolo di legno, aggiungendo lo zucchero fino ad ottenere un composto omogeneo. Aggiungete i tuorli uno alla volta, poi il mascarpone, il cacao, i biscotti tritati (io ho usato il mixer) e il rum. Formate con le mani delle palline e rotolatele nel cocco grattugiato, nei biscotti secchi o nelle codette. Tenete in frigo almeno un paio d’ore prima di servire.

Il cibo me lo porto in giro 1

Con questo post partecipo (insieme a Luka, ovviamente :-)) al contest”Il cibo me lo porto in giro” di Valy Cake and
Perchè questi tartufini sono facilissimi da trasportare
e se li presenterete ad una cena farete la felicità dei commensali: garantito!