Piovono polpette!

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Ma quanto è bello il mondo delle food-blogger?!?! Io sono una delle ultime arrivate e, anche se generalmente poco incline ai facili entusiasmi, devo ammettere che mi piace troppo questo modo di condividere la passione per il cibo e per la cucina.
Mi piace questo senso di comunità, la voglia di provare, scoprire, confrontarsi, sbagliare e imparare dagli errori propri e altrui. Mi piace lo scambio continuo e proficuo, che non toglie niente a nessuno ma, anzi, aggiunge qualcosa a tutte noi. E curiosando nei vostri blog faccio un sacco di scoperte, osservo, imparo, traggo ispirazione.
Ecco, la ricetta di oggi l’ho scovata su piatticoitacchi, me ne sono subito innamorata e…non a torto!
Queste polpette sono buonissime, si sente tutto il sapore delle melanzane, dell’aglio e del pecorino, sono saporite senza essere pesanti: la quadratura del cerchio!

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Le mie dosi sono molto simili a quelle della ricetta originale, però ho cambiato il metodo di preparazione: invece di lessare le melanzane le ho fatto cuocere in forno (così hanno perso gran parte dell’acqua restando morbidissime) e, una volta formate le polpette, ho rinunciato a friggerle (la mia bestia nera…ma prima o poi lo farò) e le ho cotte nuovamente in forno, seguendo il suggerimento della cara amica piatticoitacchi. Io sono rimasta davvero soddisfatta…adesso attendo il responso della legittima proprietaria della ricetta! 😉

POLPETTE DI MELANZANE

  • 600 gr di melanzane scure
  • 150 gr di pane raffermo
  • 60 gr di pecorino grattugiato
  • 3 o 4 cucchiai di pangrattato
  • 1 uovo
  • 2 spicchi d’aglio
  • 5 o 6 foglie di basilico
  • sale e pepe

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Lavate le melanzane, togliete il picciolo e dividetele in quattro spicchi.  Mettetele in una teglia rivestita di carta da forno, versate un pochina d’acqua sul fondo e copritela con un foglio di carta alluminio (non è necessario che sia perfettamente sigillato). Infornate a 200° per circa un’ora; sarà il momento di toglierle quando, bucandole con la forchetta, le melanzane risulteranno morbidissime.
Nel frattempo spezzettate il pane raffermo e mettetelo in una ciotola coprendolo completamente d’acqua e mescolandolo ogni tanto.
Quando le melanzane si saranno raffreddate, togliete buona parte della buccia (basterà tirarla via con un coltello) e spezzettatele con un coltello o con le mani. Strizzate bene il pane ammollato e unitelo alla purea di melanzane.
Tagliate l’aglio a pezzetti e passatelo nel mixer con il pecorino e il pangrattato. Versate l’uovo leggermente sbattuto nell’impasto di pane e melanzane, poi aggiungete il trito di pecorino e aglio, il basilico sminuzzato a mano e aggiustate di sale e pepe. Se il composto è troppo molliccio, aggiungete ancora un po’ di pangrattato.
Formate delle polpette con le mani e disponetele in una teglia foderata con carta-forno. Spennellate con olio e cuocete a 180° finchè non saranno dorate. Io le ho accompagnate con un’insalata di cetrioli, ma – se proprio vogliamo essere ghiotti – sarebbero ottime anche insieme a un paio di filetti di alici sotto sale…chi ha voglia di provarle? 🙂

Miascia – Torta di pane e mele

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Ebbene sì, dopo tanto tempo torno al mio vero amore! Le prime due puntate erano dedicate a ingredienti che mi trovavo in casa in grande quantità e che non sapevo come utilizzare (rispettivamente, i kaki e la ricotta), ma oggi si tratta di vero e proprio riciclo, perché questa torta è fatta con il pane secco.

Normalità vorrebbe che il pane avanzato, alimento economico e di scarso valore (a torto, secondo me) venga gettato via. Ma io sono forse normale? No!! A buttarlo non ce la faccio, è più forte di me, e così accumulo sacchetti di carta di scorte giganti che progressivamente si trasformano in pappa al pomodoro, panzanella o pangrattato. Oggi, però, ho deciso di dare a questo pane in attesa di evoluzione una possibilità in più e l’ho fatto diventare una torta!

La ricetta è semplice e veloce, il risultato abbastanza simile a una torta di mele aromatizzata alla vaniglia…vedrete, vi stupirà! Originario della provincia di Lecco, questo dolce si chiama “miascia” ed è tipico della tradizione contadina. L’elenco di ingredienti è lungo ma vedrete che sono tutte cose che in casa ci sono sempre, o comunque facilmente sostituibili con prodotti equivalenti.

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TORTA CON QUEL CHE C’E’ (MIASCIA)

  • 100 gr di pane raffermo
  • 300 ml di latte
  • 1 bustina di vanillina
  • 2 uova
  • 20 gr di burro
  • 60 gr di zucchero
  • 2 uova
  • 30 gr di biscotti secchi (anche amaretti, se vi piace il gusto)
  • 2 cucchiai di farina 00
  • 2 cucchiai di farina di mais fioretto
  • scorza grattugiata di mezzo limone
  • 2 mele (suggerisco Golden o Renette)
  • 2 pere
  • 2 cucchiai di uvetta (facoltativa)

 

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Spezzettate il pane in piccoli pezzi. Scaldate il latte con la vanillina fino a che non inizia a bollire, poi versatelo sopra al pane e fatelo assorbire bene, lasciandolo riposare per una mezz’ora e mescolando ogni tanto. Sciogliete il burro e unitelo al pane lavorando bene con una forchetta per disfare eventuali grumi, poi aggiungete anche le uova, i biscotti tritati, le farine, lo zucchero e la scorza di limone.
Sbucciate le due mele e una pera e fatele a piccoli pezzi; aggiungetele all’impasto (anche l’uvetta precedentemente ammollata, se volete) e mescolate energicamente il tutto. Imburrate una tortiera del diametro di 24 e versatevi il composto. Decorate la superficie con qualche fettina di pera.
Cuocete a 180° per 50 minuti.