Triangolini di pasta fillo con Parmigiano Reggiano, pesche e rosmarino

united_kingdom_640

Click here to translate

Le sperimentazioni di Panelibrienuvole non finiscono mai!
A questo giro, due in un colpo solo. Innanzitutto la pasta fillo, mai usata prima d’ora. Rigorosamente comprata, perché farla in casa richiede una buona manualità e grande pazienza e temevo che il risultato non sarebbe stato quello desiderato. Si trova al supermercato, non nel banco frigo ma nel reparto surgelati.

La pasta fillo è un semplice impasto di acqua, farina e pochissimo sale, steso in sfoglie sottilissime (quanto un velo di cipolla), che poi vengono sovrapposte una all’altra e che richiedono grande attenzione quando vengono maneggiate. Rispetto alla pasta sfoglia non ha grassi aggiunti, se non il velo di olio o di burro che metterete voi tra uno strato e l’altro.
Cotta in forno, diventa friabilissima e croccante. All’occhio è dorata e asciutta; non appena la mettete sotto i denti sentirete il lieve crriscchh della pasta che si frantuma in mille veli impalpabili che invadono il vostro palato, prima di mescolarsi al ripieno cremoso e tiepido…una goduria che non vi dico!

fagottini di pasta fillo con pesche e parmigiano

Il gusto della pasta fillo è neutro e viene impiegata sia per preparazioni dolci che salate. Sono molto comuni i cestini da riempire con frutta, i fagottini chiusi con un filo di erba cipollina o gli involtini simili agli involtini primavera cinesi.
La pasta fillo, nota anche con il nome di yufka, è originaria del Medio Oriente, dove viene impiegata, tra l’altro, per preparare il famoso baklava.*

Ma veniamo al ripieno, dove si è consumata la seconda sperimentazione. Una pasta del genere si presta alle farciture più svariate; la più comune è forse con feta e zucchine, ma potete sbizzarrirvi come più vi piace: pollo, funghi, maiale, verdure… Io ho voluto provare un accostamento azzardato: il sapido Parmigiano Reggiano stagionato, insieme alla freschezza pungente di pesche non troppo dolci e l’aroma del rosmarino, che sa tanto di estate e di mare.
L’effetto? Sorprendente. Sorprendente proprio perché ti coglie di sorpresa con un gusto che non ti aspetti, che richiama subito all’ordine le papille gustative e i recettori cerebrali e ti fa dire: “Ehi! Cos’è che abbiamo qui?!”.
A me è piaciuto, proprio perché mi gratificano i piatti non scontati, che stimolano il palato e la mente. Cosa dire? Provate e date il vostro giudizio.

fagottini di pasta fillo con pesche e parmigiano

*Il termine baklava indica piccoli dolcetti di pasta fillo ripieni di frutta secca e imbevuti di sciroppo di zucchero. Originario della Turchia  è diffusissimo da Belgrado a Kabul, con nomi diversi e mille varianti. In Grecia, per esempio, si preferisce il miele allo sciroppo di zucchero mentre in Siria e in Afghanistan sono molto amati gli aromi di acqua di rose, fiori d’arancio e cardamomo (Krondl, Storia del dessert, pp. 77-81)

TRIANGOLINI DI PASTA FILLO CON PARMIGIANO REGGIANO, PESCHE E ROSMARINO

Porzioni: 21 pezzi       Tempo di preparazione: 30 minuti       Tempo di cottura totale: 20 minuti circa

Ingredienti

  • 150 gr di Parmigiano Reggiano stagionato 36 mesi
  • un rotolo di pasta fillo da 6 fogli 35×50 (225 g)
  • 2 pesche noci piccole non troppo mature
  • 2 cucchiai di semi di papavero
  • olio extravergine d’oliva
  • 1 rametto di rosmarino fresco

fagottini di pasta fillo con pesche e parmigiano

Procedimento

Tritate molto finemente gli aghi di rosmarino. Sbucciate le pesche, tagliatele a dadini piuttosto piccoli e mettetele in una ciotolina con il rosmarino. Fate riposare un paio d’ore.
Mezz’ora prima di iniziare, togliete la pasta fillo dal frigo (2 ore prima se è in freezer).

Scolate le pesche dal liquido che avranno prodotto e unite il Parmigiano grattugiato nella grattugia a fori grandi.

Stendete delicatamente un foglio di pasta fillo sulla spianatoia, spennellatelo con olio evo (senza esagerare, altrimenti il tutto trasuderà olio; se dovessi rifarli io ne metterei un po’ meno) e stendetevi sopra un secondo foglio di pasta. Riponete in frigo gli altri fogli per dopo, in modo che non si asciughino troppo.
Con un coltello affilato, tagliate il lato lungo in tante strisce di 7 cm l’una (a me ne sono venute 7, visto che il foglio misurava 50 cm). Disponete una piccola porzione di ripieno nell’angolo in basso a sinistra della prima striscia e copritelo con la parte destra, formando un triangolo. Ora ripiegate il vertice inferiore del triangolo verso l’alto continuate a ripiegare più volte,  tenendo sempre il triangolo tra le dita, fino a che non sarete arrivati in cima alla striscia. È più difficile a spiegarsi che a farsi…ho provato a fare qualche foto con il telefono per cercare di renderlo più chiaro, spero che possano esservi utili, anche se non sono di grande qualità.

come fare fagottini pasta fillo

Disponete i triangolini su una placca rivestita di carta forno. Se non volete che la parte della chiusura si sollevi durante la cottura, abbiate cura di posizionarla verso il basso, a contatto con la carta forno.
Spennellate la superficie con poco olio evo, cospargete con i semi di papavero e cuocete a 180° per 10-12 minuti, finché i bordi non diventano dorati.

fagottini di pasta fillo con pesche e parmigiano

Note:

– il numero di strisce per foglio è indicativo. Con queste misure vengono triangolini piuttosto piccoli e con una sfoglia mediamente consistente. Se volete una sfoglia più leggera potete fare le strisce più corte, ma con questo tipo di ripieno, che con il calore tende a formare un po’  di liquido per via delle pesche, rischiate che vi fuoriesca. Problema che invece non si pone per ripieni più asciutti.

Con questa ricetta partecipo a 4Cooking, il nuovo contest di Parmigiano Reggiano

badgePR

fagottini di pasta fillo con pesche e parmigiano-1

Torrette di cialda di Parmigiano Reggiano con mousse di nasello e zucchine

united_kingdom_640

Click to translate

Questa è la stagione che amo!
Un giugno di quelli di una volta, caldo di giorno ma non afoso, fresco d’estate, quando è un piacere sentire un brivido leggero sulle spalle nude e allungare la mano per raggiungere il golfino. O, invece, lasciar perdere il golfino e godere ancora dell’aria fresca, come se si potesse far scorta per i mesi a venire, che si preannunciano torridi e implacabili.

L’estate non ha ancora fatto irruzione ma si intravede sullo sfondo, come un soffio di brezza marina che distrae i miei pensieri cittadini. Io preferisco questo anticipo di estate, più delicato, che lascia ancora distinguere i contorni delle cose prima di sfumare nel tremolìo di un sole rovente che tutto dissolve.
Mi godo questi giorni dal sapore di ricordo, come il giugno di quando ero piccola al mare con i nonni, e i pensieri passavano veloci come le nuvole, mentre l’ora del bagno non arrivava mai.

torrette di parmigiano e mousse di nasello-3

In onore alla semplicità di quei tempi e alla me bambina, un piatto con soli quattro ingredienti, con tanto gusto ma al tempo stesso iper-salutare.
Innanzitutto c’è il pesce, che grazie al blog sto mangiando sempre di più, e va bene che stavolta è surgelato ma…conta lo stesso, no?!
Poi le zucchine, verdure di stagione freschissime, appena portate dall’orto.
Un po’ di latte e, soprattutto, tanto Parmigiano Reggiano, che con i suoi amminoacidi essenziali, calcio, fosforo e vitamine è una fonte insostituibile di benessere. Oltre che di gusto!

torrette di parmigiano e mousse di nasello-1

TORRETTE DI CIALDA DI PARMIGIANO REGGIANO CON MOUSSE DI NASELLO E ZUCCHINE

Porzioni: 2       Tempo di preparazione: 30 minuti       Tempo di cottura totale: 40 minuti

Ingredienti

  • 300 g di nasello surgelato
  • circa 120 ml di latte
  • 120 gr di Parmigiano Reggiano stagionato 24 mesi
  • 3 zucchine (con il loro fiore)
  • olio extravergine d’oliva
  • 2 rametti di timo
  • 3 rametti di maggiorana
  • sale

torrette di parmigiano e mousse di nasello-7bis

Procedimento

Scongelate il nasello nel microonde o togliendolo dal surgelatore la sera prima. Scolate l’acqua che si sarà formata dal decongelamento, tagliatelo a pezzetti e mettete a bagno nel latte per mezz’ora. In una casseruola, scaldate due cucchiai di olio evo, fatevi rosolare per 2 minuti il nasello scolato dal latte, poi aggiungete lo stesso latte e cuocete a fuoco basso per almeno 20 minuti, fino a che il pesce non sarà quasi sfatto. Verso metà cottura unite le foglioline di timo e di maggiorana.
Frullate con il frullatore ad immersione, ripetutamente, cercando di tenerlo in parte al di fuori del composto di pesce per incorporare un po’ d’aria. Se volete una mousse davvero cremosa non dovete stancarvi di frullare, io ci ho messo una decina di minuti. Non aggiungete altro latte anche se vi sembra un po’ asciutto, altrimenti otterrete un composto troppo molle dal quale uscirà del liquido che bagnerà le cialde.

Rimuovete delicatamente i fiori dalle zucchine, lavateli, eliminate il peduncolo e il pistillo centrale e tagliateli a striscioline piccole e sottili.
Lavate le zucchine, tagliatene due a rondelle sottilissime con l’aiuto di una mandolina e grigliatele per un paio di minuti su una padella antiaderente ben calda. Conditele con poco succo di limone e un cucchiaio di olio evo, salate e tenete da parte.
Grattugiate la terza zucchina nella grattugia a fori grandi e tenete da parte.

Accendete il forno a 160°, modalità ventilato.
Grattugiate il Parmigiano Reggiano e, su una placca ricoperta di carta forno, formate le cialde: ci vorrà circa un cucchiaio colmo per cialda. Io mi sono aiutata versando il Parmigiano in un coppapasta del diametro di 7 cm e poi appiattendolo con il dorso del cucchiaio, ma potete benissimo fare senza. Fate cuocere per circa 5 minuti, avendo cura di sfornarle prima che i bordi si coloriscano troppo. Spostate il foglio di carta forno con le cialde sopra ad una griglia e aspettate che siano ben fredde e secche prima di rimuoverle.

Assemblate le torrette mettendo alla base una cialda, poi formate una quenelle di mousse con due cucchiai, ponetela sopra alla cialda e appiattitela leggermente con il dorso di un cucchiaio, proseguite con un’altra cialda, poi ancora con la mousse e così via. Guarnite l’ultima cialda con le zucchine grattugiate e qualche frammento di fiore di zucca e servite con le zucchine grigliate.

torrette di parmigiano e mousse di nasello-4

Note:

– assemblate le torrette poco prima di servirle, così che le cialde rimangano croccanti;

– non salate troppo il nasello e mettetene una discreta quantità in ogni strato: servirà ad esaltare e ammorbidire la sapidità del Parmigiano.

torrette di parmigiano e mousse di nasello-5

Con questa ricetta partecipo a 4Cooking, il nuovo contest del Parmigiano Reggiano

badgePR

Insalata di cavolo viola con pere, rucola e grana

united_kingdom_640

Click to translate

I’m back! In anticipo sul resto del mondo occidentale, io le mie ferie le ho già fatte e finite e ora mi aspetta un’estate al lavoro.

In attesa di raccontarvi cosa ho mangiato nel mio viaggio (qualcuna di voi sa anche dove), vorrei condividere con voi questa insalata fresca, veloce e colorata.
Quando siamo all’estero cerco di assaggiare il più possibile i piatti del posto, ma questo implica spesso una dieta sbilanciata e confusionaria – almeno rispetto ai miei standard – e al ritorno ho sempre tanta voglia di frutta e verdura fresche e cibi semplici e puliti.

Per rinfrescarmi e depurarmi ho fatto questa insalata a base di cavolo cappuccio viola, che sarebbe una varietà autunnale ma che ormai viene prodotta anche in estate…e comunque io me la sono ritrovata in casa e quindi dovevo pur usarla! Il cavolo e la rucola creano un sapore molto intenso e pungente che viene smorzato dalla freschezza delle pere e che non viene mai a noia…o almeno per me è stato così!

insalatacavoloviola

INSALATA DI CAVOLO VIOLA CON PERE, RUCOLA E GRANA

Ingredienti per due persone:

  • 1/4 di cavolo cappuccio viola
  • 150 gr di rucola
  • 2 pere coscia
  • 60 gr di Parmigiano Reggiano in scaglie
  • 2 cucchiai di olive nere denocciolate
  • qualche fogliolina di menta
  • succo di limone
  • sale
  • olio extravergine d’oliva

Tagliate il cavolo a striscioline più o meno sottili a seconda del vostro gusto e lavatelo in una bacinella di acqua fresca.
Lavate le pere e tagliatele a rondelle in senso orizzontale, ricavando diversi spicchi da ogni rondella; bagnatele con succo di limone per non farle annerire.
Unite cavolo, rucola, pere e olive, aggiungete le scaglie di Parmigiano e condite con sale, olio e ancora un po’ di succo di limone.

Con questa ricetta partecipo alla raccolta di “Oggi pane e salame, domani…”

banner-OPSD-300-x-250-REGOLAMENTO-+-lug-ago-def-3