Pasta spezzata con fave e Tête de Moine

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Ho sentito parlare della pasta spezzata per la prima volta nella trasmissione Cuochi e fiamme.
La televisione è per me alla stregua di un oggetto di arredamento, eccezion fatta per il tiggì e per questo programma. Mi piace molto cenare in sua compagnia, lo trovo divertente e spontaneo, piacevolmente naif rispetto a ciò che mi capita di intravedere ogni tanto nelle televisioni altrui – e che mi fa immediatamente scattare l’orticaria.
Se cercate ricette spiegate nel dettaglio non fa al caso vostro, ma è perfetto se vi piacciono spunti e curiosità sul cibo, sui metodi di cottura, sui trucchi in cucina. Ogni sera imparo l’esistenza di un ingrediente, di un piatto, di un termine che non avevo mai sentito.
Sulla mia personale passione per Fiammetta Fadda, che siede nella giuria, soprassiederò, ma se ci fosse qualche suo estimatore alla lettura, sappia che l’ho incontrata per caso a Milano ed è proprio la gran dama che sembra.

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Per tornare con i piedi per terra, la pasta spezzata è un modo per far fuori gli avanzi di pasta di formato diverso che rimangono nelle dispense di tutti noi. La cottura è simile a quella di un risotto e il risultato deve essere altrettanto cremoso e legato.
Dal momento che si usano formati di pasta diversi tra loro, alcuni resteranno necessariamente al dente; vi consiglio di stare un po’ al di sotto dei tempi di cottura perché durante il riposo e la mantecatura la pasta continuerà a cuocere e altrimenti rischiate di ottenere una sgradevole pappa.

La ricetta originale, di origine popolare, prevede l’uso delle patate, ma vista la stagione ho pensato di usare delle fave. Per mantecare ho usato il Tête de Moine, di cui avevo parlato qui, ma potete benissimo sostituirlo con del pecorino, perfetto con le fave, o anche – perché no – un formaggio fresco stile caprino.

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PASTA SPEZZATA CON FAVE E TÊTE DE MOINE

Ingredienti per 2 persone:

  • 160 gr di pasta mista (per me, spaghetti, farfalle, anellini)
  • 400 gr di fave da sgusciare (circa 80 gr sgranate)
  • 1 scalogno grande
  • circa 1 litro di brodo vegetale
  • circa 50 gr di Tête de Moine (o altro formaggio per mantecare)
  • olio extravergine di oliva
  • sale e pepe
  • timo

Scaldate 3 cucchiai di olio evo in una padella e fate soffriggere lo scalogno tagliato finemente per qualche minuto.
Unite le fave sgranate, dopo 3 minuti unite la pasta (spezzate gli spaghetti) e fate tostare il tutto per qualche minuto. Salate, coprite con il brodo e fate cuocere fino a che la pasta con i tempi di cottura inferiore non è al dente.
A questo punto il brodo dovrà essersi ritirato quasi completamente ma non del tutto: la pasta deve restare cremosa. Spegnete il fuoco, pepate, unite le foglioline di timo e il Tête de Moine e fate mantecare coperto per 5 minuti. Servite caldo.

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