Vermicelli al pomodoro con fiori di zucca e quenelle di ricotta all’erba cipollina

united_kingdom_640

Click to translate

Sfida del mese per l’MTC: pasta con la pummarola. Dove per pummarola si intende un sugo veloce di pomodori freschi, senza soffritto. Ecco. Al di là del fatto che la pasta non la mangio quasi mai, se proprio devo farla col pomodoro, a me piace la passata, e con tanta cipolla; la pasta col pomodoro fresco non mi ha mai invogliato.
Certo che anche tu, direte voi. E la brisèe no perché c’è troppo burro, e il pan di Spagna no perché è troppo asciutto, e la pummarola no perché meglio la passata. Ecchecavolo, non ti va bene niente!
Però, guardiamo il lato positivo: significa che l’MTC mi fa superare pregiudizi, pigrizie e abitudini inveterate…e quindi mi fa un gran bene!

pasta pommarola-3

Per questa sfida, ammetto di non aver fatto un grande sforzo creativo. Vabbè, non che le altre volte abbia proprio osato. Pensando al pomodoro, però – indiscusso protagonista del piatto – non me la sono sentita di disturbarlo con ingredienti troppo invadenti, né tanto meno di affossarlo con un numero eccessivo di componenti. Volevo una ricetta semplice e pulita, che ne esaltasse il sapore.
Considerate poi io sono una principiante in cucina, e di carattere cauto per natura: ad avventurarmi fuori dal mio perimetro temo di fare pasticci, errori grossolani, accozzaglie poco gradevoli. Perciò mi attengo a ciò che conosco: sapori misurati, piatti semplici, ingredienti che si conta sulle ditano di una mano…solo così mi sento a mio agio.

Ma si gioca anche per imparare, e come al solito vi rimando alla pagina dell’MTChallenge per tutti gli approfondimenti del caso legati alla pasta. Se pensate di sapere tutto, andate a leggere, e scoprirete che non sapete nemmeno come si cuoce un piatto di spaghetti. Giuro!
Anche ciò che sembra più scontato non lo è, tante sono le variabili da considerare e le informazioni utili da sapere. E, soprattutto, scoprirete che un semplice piatto di pasta al pomodoro può essere declinato in infinite versioni, perché in cucina non ci sia annoia mai.

pasta pommarola-10

Quando le ricette sono così basic, la qualità degli ingredienti diventa più essenziale che mai.
In primo luogo, pasta di grano duro trafilata al bronzo e a lenta essiccazione. Ho scelto dei pomodori Piccadilly, che al momento sono i migliori che si trovano sul mercato, anche se l’ideale sarebbero i San Marzano. Poi, due ingredienti di stagione: ricotta fresca e fiori di zucca appena colti, una meraviglia dell’orto che trovo sempre affascinante per le splendide sfumature di colore e per la delicatezza della loro struttura. Infine, l’erba cipollina del mio orto da davanzale, per dare un po’ di carattere. Stop.

pasta pommarola-16

Alla fine, mi sono ricreduta. Anche questo sta diventando un leit motiv delle sfide dell’MTC, ma che colpa ne ho io se parto da ricette di base che non mi sembrano nelle mie corde e poi invece scopro che mi portano a piatti buonissimi? La colpa, semmai, è di chi me li fa scoprire, portandomi oltre  i miei paletti mentali. E in questo caso il merito è di Paola, del blog Fairy’s Kitchen (che bel nome!) che mi ha avvicinato a questa pasta veloce e saporitissima. Magie del pomodoro….e di chi conosce le basi della cucina.
E ancora una volta, viva l’MTC, che ti porta ad esplorare lidi verso i quali non avresti mai pensato di dirigerti.

pasta pommarola-9

VERMICELLI AL POMODORO CON FIORI DI ZUCCA E QUENELLE DI RICOTTA ALL’ERBA CIPOLLINA

Dose: 2 persone       Tempo di preparazione: 15 minuti       Tempo di cottura: 20 minuti + 10 minuti

Ingredienti

  • 160 gr di Vermicelli di Gragnano IGP (per me FiorFiore Coop)
  • 400 gr di pomodori Piccadilly
  • circa 15 fiori di zucca
  • 100 gr di ricotta vaccina
  • 5 fili di erba cipollina
  • 1 spicchio d’aglio
  • olio extravergine di oliva
  • sale e pepe

pasta pommarola-19

Procedimento

Mescolate la ricotta con l’erba cipollina tagliata finemente (lasciatene da parte un paio di fili) e condite con poco sale.
In una padella antiaderente, abbastanza ampia per poi potervi saltare la pasta, scaldate un cucchiaio di olio evo con uno spicchio d’aglio. Appena inizia ad imbiondire togliete l’aglio e aggiungete i pomodori tagliati in 4 parti. Cuocete a fiamma vivace per 5 minuti con il coperchio in modo da farli ammorbidire, poi schiacciateli con i rebbi di una forchetta, salate e proseguite la cottura per 15-20 minuti circa.
Mettete a bollire abbondante acqua per la pasta in una pentola alta. Quando l’acqua bolle salatela, poi buttate la pasta e abbiate cura che l’acqua continui a bollire per garantire una cottura ottimale.
Lavate delicatamente i fiori di zucca, rimuovete il peduncolo, apriteli longitudinalmente e rimuovete il pistillo. Tagliate a striscioline e gettate per 1 minuto in un pentolino dove avrete fatte scaldare un cucchiaio di olio evo.
Scolate la pasta un paio di minuti prima del tempo indicato sulla confezione e fatela saltare per un minuto nella padella con il pomodoro, aggiungendo all’occorrenza un paio di cucchiai di acqua di cottura.
Spegnete il fuoco, unite i fiori di zucca e servite nei piatti, aggiungendo alla fine una quenelle di ricotta e completando con una macinata di pepe nero e qualche filo di erba cipollina.

pasta pommarola-1

Note:

– I pomodori devono perdere l’acqua e formare un sugo cremoso, ma il punto giusto è soggettivo. Io mi sono fermata un po’ prima dei 30 minuti indicati da Paola perché non li volevo completamente disfatti.

– Ho scelto la ricotta vaccina per non interferire troppo con il sapore del pomodoro, ma mi è rimasta la voglia di provare questa pasta anche con della ricotta di pecora, dal sapore più forte ma a me molto gradito.

pasta pommarola-8

Con questa ricetta partecipo all’MTC n. 48

banner

Orecchiette di grano arso alla siciliana

united_kingdom_640

Click to translate

Ho trovato queste orecchiette per caso, un paio di mesi fa, in uno stand pugliese alla Fiera dell’Artigianato di Firenze. Mi hanno colpito per il oro colore verde oliva e per questa dicitura “grano arso” e ho deciso di provarle.

Originariamente, la farina di grano arso era prodotta dai contadini che raccoglievano i chicchi rimasti sui campi dopo la mietitura e la bruciatura delle stoppie. Da questi chicchi bruciati veniva ricavata una farina scura che poi, mescolata con quelle classica, andava ad incrementare le scorte dei contadini, mai molto abbondanti.

Nel momento in cui è aumentata la disponibilità di grano, questa fonte alternativa di approvvigionamento è stata abbandonata. Fino a quando, pochi anni fa, alcuni produttori locali non l’hanno recuperata in omaggio alla tradizione. Oggi, ovviamente, il metodo di produzione è diverso e i chicchi vengono tostati invece che bruciati direttamente sul campo, ma il prodotto finale è simile: una farina scura e dal gusto vagamente tostato, che viene mescolata in percentuale minore con altri tipi di farine per produrre pane e pasta.

orecchiette

Per le mie orecchiette ho scelto un condimento veloce e fresco, adatto a questo assaggio d’estate a 35° che ci ha lasciati tutti di stucco, e che ho apprezzato perché fatto di ingredienti semplici e saporiti che mi piacciono molto.
Per quanto riguarda le orecchiette, però, non ho riscontrato aromi particolari rispetto a quelle classiche anzi, mi sono sembrate piuttosto insipide. E’ stata una delusione. Ero anche stata parca di condimento, per riuscire a percepire meglio il gusto della pasta, e invece ho dovuto aggiungerlo perché risultava troppo neutra.

Forse dipendeva dal particolare tipo di orecchiette, forse avevano una percentuale troppo bassa di farina di grano arso perché se ne sentisse l’aroma. Fatto sta che non mi sono sembrate nulla di che e mi riservo di riprovare presto con un altro tipo, se riuscirò a trovarlo. Vi lascio comunque la ricetta perché il condimento a me è piaciuto e può essere utile per una pasta fredda estiva.

orecchiette1

ORECCHIETTE DI GRANO ARSO ALLA SICILIANA

Ingredienti per 2 persone:

  • 180 gr di orecchiette di grano arso
  • 8 pomodori secchi sott’olio
  • 2 cucchiaini di capperi sotto sale
  • 2 cucchiai di mandorle a lamelle
  • 1 cucchiaio di pinoli
  • origano secco
  • olio extravergine d’oliva
  • sale

Lessate le orecchiette in abbondante acqua salata per circa 10 minuti.
Nel frattempo tostate le mandorle e i pinoli in una padella antiaderente per 5 minuti.
Tagliate i pomodori a listarelle. Sciacquate i capperi sotto l’acqua corrente per togliere il sale, mescolateli ai pomodori e cospargete con l’origano.
Scolate le orecchiette, passatele sotto l’acqua fredda e conditele prima con due cucchiai di olio evo, poi con il mix di pomodori e capperi. Completate con la frutta secca e servite. Se volete renderle ancora più appetitose, potete aggiungere qualche acciuga sott’olio tagliata a pezzetti.

orecchiette2

 

Pasta con feta e melanzane

bandiera

Click to translate

Altra pasta veloce, estiva, leggera e gustosa…cosa volete di più?!
Di nuovo c’è che ho deciso di mettere anche la versione inglese, in onore di un’amica di Vienna appassionata di cucina italiana, che vorrebbe leggermi e invece può soltanto guardare le figure. Poiché non conosco il tedesco, l’inglese è la nostra lingua di comunicazione, anche perché ci siamo conosciute proprio nella vecchia Inghilterra ai tempi dell’Erasmus. Nonostante sia passato quel che mi sembra una vita, siamo rimaste in contatto e riusciamo ad incontrarci almeno una volta all’anno, da me, da lei o al giro per il mondo.
Sono certa che questa ricetta le piacerà e forse la cucinerà per i suoi buffissimi bambini e per gli amici che la domenica si riuniscono per il tradizionale barbecue. Mi piace pensare che così faccio conoscere un pezzetto d’Italia e al tempo stesso contribuisco a rafforzare la nostra amicizia. Guten appetit Monika!

pastaconfeta6

FUSILLI CON FETA E MELANZANE AROMATICHE

Dose per 4 persone:

  • 320 gr di fusilli
  • 1 melanzana viola chiaro (500 gr circa)
  • 130 gr di feta
  • 10 pomodorini datterini o ciliegini
  • timo e maggiorana
  • 4 foglie di basilico
  • sale e olio
  • 1 spicchio d’aglio

Mettete a scaldare l’aglio in una padella antiaderente con 2 o 3 cucchiai d’olio per qualche minuto. Tagliate la melanzana a dadini e versateli nella padella, rimuovendo l’aglio. Salate, mescolate, aggiungete poca acqua e coprite con un coperchio. Fate cuocere per una decina di minuti, finchè le melanzane non saranno morbide. Verso metà cottura aggiungete il timo e la maggiorana. Mentre la pasta cuoce, sminuzzate la feta con l’aiuto di un coltello e tenetela da parte. Lavate i pomodorini e tagliateli a metà; aggiungeteli alle melanzane e fateli cuocere per 3-4 minuti senza coperchio, in modo da far evaporare l’acqua in eccesso. Alla fine aggiungete la feta sbriciolata e, una volta scolata la pasta, saltatela per un minuto nella padella con il condimento. Servite in tavola completando con qualche foglia di basilico sminuzzato.

pastaconfeta3

PASTA WITH FETA CHEESE AND AROMATIC EGGPLANTS

For 4 people:

  • 320 gr of pasta (your favourite size)
  • 1 big eggplant (about 500 gr)
  • 130 gr feta cheese
  • 10 cherry tomatoes
  • 1 teaspoon of thyme and 1 of marjoram
  • some leaves of basil
  • salt and extra virgin olive oil
  • 1 clove of garlic

pastaconfeta4

At the beginning, put a good quantitiy of water in a pot over medium fire: it will serve to cook pasta. Salt it when it boils.
Wash and trim the eggplant, then cut it in small cubes. In a nonstick pan, slightly heat 3 tablespoons of olive oil with the garlic for a few minutes: the garlic mustn’t fry neither darken.
Then remove the garlic clove and put the eggplant cubes in the pan. Add salt, 2 or 3 tablespoon of water, stir and cover with a lid. Let them cook for about 10 minutes, until they are soft; towards the end, add the thyme and marjoram.
Put the pasta in the post with water and let it cook for the time written on the pack.
In the meantime, cut the feta cheese, make crumbles of it and set aside. Cut the cherry tomatoes in quarters and let them cook with the eggplant for 2-3 minutes; then, add the feta cheese.
Drain pasta when it’s still a bit hard and add it to the eggplant mixture, making them cook for one more minute in the pan. Garnish with the leaves of basil and serve.