Biscotti che vanno a ruba… i biscotti con farina di castagne

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E con l’arrivo dell’autunno, torna la mia adorata farina di castagne!
In attesa di poterle gustare fresche, ho pensato di fare dei biscotti con la farina dello scorso anno (quella nuova ci sarà solo a fine novembre). Era un tentativo, perché temevo che la farina potesse aver perso aroma e freschezza, invece si era conservata bene e l’esperimento è pienamente riuscito.
Lo scorso anno avevo fatto dei frollini di castagne, gustosissimi ma pieni di burro e quindi un po’ grassi al palato e pesantucci sullo stomaco. Così ho provato questa ricetta alternativa, che si è rivelata molto più bilanciata per i miei gusti. Mi piace particolarmente l’abbinamento della farina con il miele di castagno, il cui gusto quasi pizzicorino si sente distintamente e dà un sapore caratteristico a questi biscottini.
Così buoni che li ho portati al lavoro e sono misteriosamente spariti dal mio armadietto…mah!

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BISCOTTI CON FARINA DI CASTAGNE

  • 180 gr di farina di castagne
  • 90 gr di farina 00
  • 70 gr di zucchero
  • 80 gr di burro
  • 1 uovo
  • 30 gr di miele di castagno
  • 1 cucchiaio di lievito in polvere

Lavorate il burro ammorbidito con lo zucchero, poi aggiungete l’uovo facendolo assorbire. Unite il miele e le farine setacciate con il lievito, lavorate velocemente con le mani fino ad ottenere un composto omogeneo e poi fate riposare in frigo per almeno mezz’ora, avvolto nella pellicola.
Con il mattarello, stendete una sfoglia alta 2-3 mm e ritagliate i biscotti con le formine che preferite.  Rivestite una leccarda con carta forno e cuocete a 180° per 10-12 minuti.

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CHESTNUT FLOUR COOKIES

  • 180 gr chestnut flour
  • 90 gr plain flour
  • 70 gr granulated sugar
  • 80 gr softened butter
  • 1 egg
  • 30 gr chestnut honey
  • 1 tbspoon baking powder

Cream the butter and the sugar with a fork. Add the egg and the honey. Sift the flours and baking powder over the mixture and knead quickly until the dough is smooth and consistent. Wrap it in plastic wrap and put it in the fridge for 30 minutes. Roll out the dough (2-3 mm thick) e cut the shapes you like. Bake in the pre-heaten oven 180°C/350°F for 10-12 minutes.

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Scosciamonache come se piovesse

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E cosa sono le scosciamonache, chiederete voi? Ma le susine più buone che ci siano!!
Dalle mie parti è molto comune vederle negli orti e nei campi, ma a vendere non si trovano spesso. Hanno una forma allungata, colore giallo-verde che diventa viola intenso quando sono mature e un profumo celestiale e inconfondibile.
C’è chi le preferisce ancora un po’ acerbe e asprigne, ma io attendo pazientemente la piena maturazione, quando sono dolcissime, più profumate che mai e molto pericolose, perché non riesco a smettere di mangiarle.
Un po’, come le ciliegie, solo che sono grandi tre volte tanto e un consumo eccessivo è decisamente sconsigliato!

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Avendone raccolte una grande quantità nell’orto di famiglia, ma non volendo stare ore con la pentola accesa per farne marmellata (che tra l’altro viene buonissima!), le ho usate per una crostata rustica. E’ una torta non troppo dolce, nella quale si sente bene il sapore leggermente aspro delle scosciamonache, quindi il gradimento sarà molto soggettivo: se i vostri gusti propendono per dessert raffinati e iperzuccherati, astenetevi!

P.s.: vi ricordate lo psico-dramma della crostata di ciliegie? Ecco, la frolla che ho usato oggi è molto diversa, più leggera e digeribile…decisamente più adatta ai miei gusti!

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CROSTATA RUSTICA DI SCOSCIAMONACHE

Per la frolla:

  • 250 gr di farina di farro
  • 2 cucchiai di zucchero
  • 80 gr di burro
  • 1 uovo
  • scorza grattugiata di mezzo limone

Per la farcitura:

  • circa 500 gr di scosciamonache
  • 3 cucchiai di marsala
  • 40 gr di mandorle
  • 2 cucchiai di zucchero di canna
  • succo di mezzo limone

Lavorate il burro fuso con lo zucchero e l’uovo sbattuto, poi aggiungete la farina e la scorza di limone e impastate velocemente fino ad ottenere una palla liscia. Avvolgete nella pellicola e mettetela in frigo per 30 minuti.
Nel frattempo lavate le scosciamonache, denocciolatele e tagliatele in quarti. Fatele cuocere 5 minuti in una padella antiaderente con il succo di limone, il marsala e lo zucchero di canna.
Tritate le mandorle con il mixer fino ad ottenere una polvere finissima.
Foderate con la pasta frolla uno stampo da crostate imburrato, disponete sul fondo la polvere di mandorle e completate con le susine. Questa dose è per uno stampo da 26-28 cm di diametro ma non vi avanzerà nulla; se volete fare anche le strisce sopra alla crostata, aumentate un po’ le dosi, magari aggiungendo un tuorlo invece che un uovo intero.
Cuocete a 180° per 35-40 minuti.

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Con questa ricetta partecipo al contest: “Dolci con farine speciali”

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Pasta matta

Mai sentito parlare della pasta matta? Io no, fino a poco tempo fa, quando mi ci sono imbattuta per caso, curiosando in un libro di ricette regalatomi da una carissima zia. E’ un impasto molto semplice da fare, adatto per torte salate di ogni tipo e molto più leggero della pasta brisè in virtù della ridotta quantità di burro (per non parlare della pasta sfoglia…). Il sapore è ovviamente meno deciso, ma io la preferisco proprio per questo, perchè mi sembra che lasci più spazio al gusto del ripieno.
Ecco la dose per una torta del diametro di circa 22 cm.

PASTA MATTA

  • 250 gr di farina
  • 60 gr di burro
  • 100 ml di acqua fredda
  • sale

Versate la farina in una terrina, aggiungete il burro a temperatura ambiente, l’acqua e il sale e lavorate rapidamente con una forchetta. Poi rovesciate tutto sulla spianatoia e lavorate con le mani finchè non avrete ottenuto un impasto liscio ed elastico. Stendete la pasta con il mattarello fino ad ottenere un rettangolo, poi piegate uno dei lati corti verso il centro e copritelo con l’altro; ruotate l’impasto di 90° e ripetete l’operazione per altre due volte, poi avvolgete la pasta matta nella pellicola trasparente e lasciatela riposare in frigo almeno mezz’ora prima di usarla.