Gallette di cannellini su purè di verza allo zenzero

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Questo è un piatto da lunedì.
Perché è semplice e pulito ma saziante, uno di quei piatti che vi aiuta a ripartire con calma ed energia dopo gli stravizi del fine settimana.
E perché è vegetariano, e quindi perfetto per il Meat Free Monday (o Meatless Monday), iniziativa lanciata nel 2003 e ormai diffusissima che prevede l’eliminazione della carne per (almeno) un giorno alla settimana. L’intento è dimostrare che basta davvero poco per cambiare le tendenze dell’industria alimentare, per ridurre lo spreco di risorse naturali e le emissioni di gas nell’atmosfera: secondo studi e ricerche della FAO, infatti, gli allevamenti intensivi sono tra le attività che incidono di più sui problemi ambientali e sui cambiamenti climatici.
Per non parlare dei benefici che un’alimentazione più ricca di legumi e vegetali apporterebbe alla nostra salute…e anche a quella degli animali!

Ecco quindi delle gallette, o burger, di fagioli cannellini, direttamente dalla Cucina Italiana di febbraio.
Lì erano accompagnati ad un involtino di peperoni e baccalà, ma io ho pensato di farla più semplice, anche perché i legumi contengono già una buone dose di proteine, che associate a quelle delle uova sono più che sufficienti per un pasto.

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Se vi interessa il settore “polpette vegetariane a base di legumi”, vi suggerisco anche le polpette di lenticchie, i burger di ceci e le polpettine di borlotti e ricotta.

GALLETTE DI CANNELLINI

Dose per circa 10 gallette:

  • 460 gr di fagioli cannellini lessati
  • 2 uova
  • 80 gr di pangrattato + un po’ per gratinare
  • 1 cipolla rossa
  • un rametto di rosmarino
  • sale, pepe e olio extravergine d’oliva

Per il purè:

  • mezzo cavolo verza
  • 2 cucchiaini di zenzero in polvere
  • sale e pepe

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Affettate finemente la cipolla e fatela scaldare in un cucchiaio d’olio per 5-6 minuti.
Scolate i fagioli dal liquido di cottura (o di conserva, se scegliete quelli in scatola) e frullateli insieme alle uova, alla cipolla, al pangrattato e al rosmarino. Aggiustate di sale e pepe.
Fate riposare il composto in frigo un paio d’ore in modo che si compatti e si insaporisca.
Formate delle gallette del diametro di 10-12 cm e dello spessore di 1 cm, passatele nel pangrattato e disponetele 3 o 4 per volta in una padella antiaderente con un filo d’olio sul fondo.
Cuocetele coperte 3-4 minuti per lato, o finché non siano leggermente dorate.
Io ho deciso di presentarle con un semplice purè di cavolo verza e zenzero: basta lessare la verza in acqua salata, passarla al mixer e aggiungere zenzero, sale e pepe. Questo accostamento è molto delicato. Se preferite qualcosa di più saporito, dal momento che le stesse gallette non sono troppo caratterizzate, potete accompagnarle con della senape e un purè di barbabietole rosse.

Polpettine di borlotti e ricotta

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Volevo intitolare questo post “Polpette per un’amica”.
Perché sono state fatte per una cena speciale con un’amica cara, carissima, con la quale ho condiviso tante avventure ed emozioni. E che ha un debole per le polpette, come me.
Un’amica di quelle che si incontrano una volta nella vita, ad essere fortunati.
E che adesso sta per andare.

Non lontano.
E per il meglio, di sicuro.
Ma, in ogni caso, siamo di fronte ad uno di quei passaggi che in un sol colpo fanno prendere coscienza del cambiamento e del passare del tempo.
Perché, a viverlo giorno dopo giorno, tutto sembra ripetersi all’interno degli stessi schemi, sempre uguale a se stesso. E poi, un mattino accade un episodio, arriva una notizia, ed è come se all’improvviso ti si aprissero gli occhi; e allora vedi quanta strada hai fatto, come sei cambiato tu, le situazioni in cui vivi e le persone nelle loro posizioni rispetto a te.
Come se tutto il movimento vitale, il lavorio dei mesi (anni) passati si materializzasse all’improvviso, e solo allora capisci che quella presunta immobilità era semplicemente lenta trasformazione. Che tutto si modifica, continuamente, impercettibilmente, fino ad essere nel punto più lontano e imprevisto rispetto a quello di partenza, e che la vita non è affatto noiosa e ripetitiva. Anzi. Anche se ce l’hai costantemente sotto agli occhi, ti coglie sempre di sorpresa.

E allora, inizia un’altra stagione, è già iniziata e non ce ne siamo nemmeno accorti, e sarà bella anch’essa a modo suo, con i suoi alti e bassi, le lotte, le rabbie e le soddisfazioni.
E bisogna essere contenti, che se nulla si muovesse saremmo già morti in questa vita.
Però, un po’ di malinconia e un pensiero rivolto al passato, almeno questo, concedetemelo.
In bocca al lupo amica.

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POLPETTINE DI BORLOTTI E RICOTTA

La dose è per 24 polpettine. La ricetta originale viene dal primo libro di Marco Bianchi, io l’ho leggermente modificata nelle proporzioni e nei condimenti, ma gli ingredienti essenziali sono gli stessi. La salsa di zucca, invece, è una mia aggiunta.

  • 450 gr di fagioli borlotti lessati
  • 150 gr di ricotta
  • 60 gr di parmigiano grattugiato
  • 2 cucchiai di erba cipollina
  • 70 gr di mandorle tritate

Per la salsa di zucca:

  • 600 gr di polpa di zucca
  • 2 cucchiaini di curcuma

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Scolate i fagioli dal liquido di conservazione e sciacquateli sotto l’acqua corrente. Prendetene un quarto e passatelo al mixer con due cucchiai di ricotta, poi aggiungete gli altri fagioli schiacciandoli con la forchetta ma senza spappolarli completamente: fate sì che ne rimangano dei pezzetti. (Se invece usate dei fagioli secchi che avete lessato voi, dovrete forse frullarne una parte maggiore per ottenere una consistenza omogenea, visto che in genere tendono a rimanere più duri di quelli del barattolo).
Aggiungete il resto della ricotta, il parmigiano, l’erba cipollina e il sale e amalgamate il tutto. Mettete il composto in frigo per qualche ora.
Tritate le mandorle con il mixer e fatele abbrustolire per un paio di minuti in una padella antiaderente già calda.
Formate con l’impasto delle polpettine grandi quanto una noce (o a vostra piacere) e passatele nella granella di mandorle.

Per la salsa di zucca: pulite la zucca e tagliatela a dadini. Fatela cuocere in un tegame con pochissima acqua per 20 minuti circa, prima con il coperchio e poi senza, in modo da far evaporare l’eventuale acqua in eccesso. Verso metà cottura aggiungete la curcuma, mescolate e fate cuocere finché la zucca non è morbidissima.
Frullatela con il frullatore ad immersione e servitela come accompagnamento alle polpettine.

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Piovono polpette!

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Ma quanto è bello il mondo delle food-blogger?!?! Io sono una delle ultime arrivate e, anche se generalmente poco incline ai facili entusiasmi, devo ammettere che mi piace troppo questo modo di condividere la passione per il cibo e per la cucina.
Mi piace questo senso di comunità, la voglia di provare, scoprire, confrontarsi, sbagliare e imparare dagli errori propri e altrui. Mi piace lo scambio continuo e proficuo, che non toglie niente a nessuno ma, anzi, aggiunge qualcosa a tutte noi. E curiosando nei vostri blog faccio un sacco di scoperte, osservo, imparo, traggo ispirazione.
Ecco, la ricetta di oggi l’ho scovata su piatticoitacchi, me ne sono subito innamorata e…non a torto!
Queste polpette sono buonissime, si sente tutto il sapore delle melanzane, dell’aglio e del pecorino, sono saporite senza essere pesanti: la quadratura del cerchio!

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Le mie dosi sono molto simili a quelle della ricetta originale, però ho cambiato il metodo di preparazione: invece di lessare le melanzane le ho fatto cuocere in forno (così hanno perso gran parte dell’acqua restando morbidissime) e, una volta formate le polpette, ho rinunciato a friggerle (la mia bestia nera…ma prima o poi lo farò) e le ho cotte nuovamente in forno, seguendo il suggerimento della cara amica piatticoitacchi. Io sono rimasta davvero soddisfatta…adesso attendo il responso della legittima proprietaria della ricetta! 😉

POLPETTE DI MELANZANE

  • 600 gr di melanzane scure
  • 150 gr di pane raffermo
  • 60 gr di pecorino grattugiato
  • 3 o 4 cucchiai di pangrattato
  • 1 uovo
  • 2 spicchi d’aglio
  • 5 o 6 foglie di basilico
  • sale e pepe

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Lavate le melanzane, togliete il picciolo e dividetele in quattro spicchi.  Mettetele in una teglia rivestita di carta da forno, versate un pochina d’acqua sul fondo e copritela con un foglio di carta alluminio (non è necessario che sia perfettamente sigillato). Infornate a 200° per circa un’ora; sarà il momento di toglierle quando, bucandole con la forchetta, le melanzane risulteranno morbidissime.
Nel frattempo spezzettate il pane raffermo e mettetelo in una ciotola coprendolo completamente d’acqua e mescolandolo ogni tanto.
Quando le melanzane si saranno raffreddate, togliete buona parte della buccia (basterà tirarla via con un coltello) e spezzettatele con un coltello o con le mani. Strizzate bene il pane ammollato e unitelo alla purea di melanzane.
Tagliate l’aglio a pezzetti e passatelo nel mixer con il pecorino e il pangrattato. Versate l’uovo leggermente sbattuto nell’impasto di pane e melanzane, poi aggiungete il trito di pecorino e aglio, il basilico sminuzzato a mano e aggiustate di sale e pepe. Se il composto è troppo molliccio, aggiungete ancora un po’ di pangrattato.
Formate delle polpette con le mani e disponetele in una teglia foderata con carta-forno. Spennellate con olio e cuocete a 180° finchè non saranno dorate. Io le ho accompagnate con un’insalata di cetrioli, ma – se proprio vogliamo essere ghiotti – sarebbero ottime anche insieme a un paio di filetti di alici sotto sale…chi ha voglia di provarle? 🙂