Carciofi con feta e salsa di yogurt greco alla menta

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Capita di avere momenti di stanca, in cui la lunghissima lista di ricette in attesa sembra poco appetibile e non esercita il consueto, insistente richiamo.
Periodi in cui hai poche occasioni di cucinare, in cui due o tre ricette a fila ti vengono uno schifo (o semplicemente, diverse da quello che vorresti), le foto che fai non ti piacciono, tutti i blog ti sembrano migliori del tuo, le ricette che proponi paiono avere poco riscontro, le tue capacità culinarie non migliorano granché. Sì, insomma…una specie di crisi adolescenziale da blogger.
E allora la domanda è lecita: ma che lo faccio a fare? Tutto questo tempo ed energie spesi in qualcosa che in quel momento appare sterile e autoreferenziale, e che non sembra nemmeno più darti molta soddisfazione.
Ma poi ti svegli una domenica mattina e trovi un commento e un consiglio di una blogger più esperta e famosa, di quelle che segui da tanto e delle quali ammiri le foto, le ricette, il foodstyling. E basta questo per darti un po’ di coraggio, per farti pensare che qualcuno ti segue, che piano piano stai crescendo anche se nel tuo piccolo. E allora ti rimetti ai fornelli con rinnovato entusiasmo, pronta a lanciarti verso nuove avventure, sapendo che a volte bisogna osare un po’ di più e non temere il confronto con gli altri.

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Ecco, a questo proposito, ho il piacere di comunicarvi che ho aderito alla neonata Associazione Italiana Food Blogger, che sono certa mi permetterà di migliorarmi grazie al confronto e al contatto con persone molto più esperte di me. E mi auguro che io riesca davvero a farla diventare un’occasione per aprirmi e mettermi in gioco, e non per scoraggiarmi e accrescere il mio senso di inferiorità come spesso mi succede quando mi trovo a confrontarmi con gli altri. 

CARCIOFI CON FETA E SALSA DI YOGURT GRECO ALLA MENTA

La ricetta viene da La Cucina Italiana di febbraio. Dosi per 4 persone:

  • 8 carciofi di medie dimensioni
  • 170 gr di yogurt greco
  • 1 cucchiaino di tahina
  • 80 gr di feta
  • olio extravergine di oliva
  • 10-12 foglioline di menta
  • sale

In una ciotola mescolate lo yogurt greco con due cucchiai di olio, la tahina e le foglioline di menta sminuzzate; aggiustate di sale e fate riposare.
Pulire i carciofi tagliando i gambi alla base, rimuovendo le foglie esterne più dure e spuntandoli alla sommità. Pulite anche i gambi della parte più esterna, lasciando solo quella chiara all’interno.
Tuffateli immediatamente in acqua salata bollente nella quale avrete strizzato mezzo limone. Fate bollire per 12-15 minuti, poi spegnete e lasciate a bagno altri 5 minuti prima di scolare (devono diventare teneri).
Distribuite la salsa sopra ad ogni carciofo, cospargete di feta sminuzzata e guarnite con foglioline di menta. Accompagnate i carciofi con i loro gambi affettati sottilmente conditi con olio e sale.

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Con questa ricetta partecipo al contest di Justhermione

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Crostata di farro con zucca, bitto e casera

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Prosegue la serie di ricette da pubblicare “prima che sia troppo tardi” e siamo davvero allo scadere del tempo perché la primavera è alle porte!
In realtà, credo che continuerò a mangiare zucca ancora per un po’, data la loro lunga durata dal momento della raccolta e l’enorme produzione dell’orto paterno. Ma per non farmela venire a noia cerco di trovarle forme e vesti differenti.

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La base di questa torta salata è una sorta di briseè con olio extravergine d’oliva al posto del burro (e in minor quantità) per la quale ho preso ispirazione dalla carissima Silvia, che ne sa una più del diavolo: in questo modo il gusto è molto più intenso e profumato ma meno pesante per il palato e per lo stomaco.
Per il ripieno, ho pensato di dare un tocco strong alla sempre mite zucca, mettendo dei dadini di due formaggi tipici lombardi: il delicato casera (già sperimentato qui) e il bitto, dal sapore più forte e amarognolo.

CROSTATA DI FARRO CON ZUCCA, BITTO E CASERA

Per l’impasto:

  • 200 gr di farina di farro
  • 60 gr di olio extravergine d’oliva
  • acqua q.b.
  • sale

Per il ripieno:

  • 250 gr di polpa di zucca lessata
  • 2 uova
  • 2 cucchiai di fecola
  • 150 gr di bitto e casera tagliati a dadini
  • 2 cucchiai di mandorle a lamelle

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Setacciate al farina in un recipiente, mettete un pizzico di sale e versate l’olio. Iniziate ad impastare, aggiungendo un po’ d’acqua per lavorare meglio l’impasto. Avvolgetelo nella pellicola e mettetelo in frigo per un’oretta.
Frullate la zucca (già lessata!) con le uova e la fecola, poi aggiungete i dadini di formaggio.
Stendete l’impasto con l’aiuto di un mattarello, non più alto di mezzo centimetro, e rivestitevi uno stampo da crostata che avrete unto con olio (o ricoperto di carta forno). Versatevi il composto di zucca e infornate a 180°. Dopo 30 minuti, aprite il forno e cospargete la crostata con le mandorle a filetti, poi finite di cuocere per altri 15-20 minuti, o fino a che il ripieno non si sarà asciugato.
Per rendere le mandorle più croccanti potete passarle prima in una padella antiaderente ben calda per 4-5 minuti, muovendole spesso per non farle bruciare, e metterle sopra la crostata a cottura ormai ultimata.

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Con questa ricetta partecipo al Contest di “Il goloso mangiar sano”

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Gallette di cannellini su purè di verza allo zenzero

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Questo è un piatto da lunedì.
Perché è semplice e pulito ma saziante, uno di quei piatti che vi aiuta a ripartire con calma ed energia dopo gli stravizi del fine settimana.
E perché è vegetariano, e quindi perfetto per il Meat Free Monday (o Meatless Monday), iniziativa lanciata nel 2003 e ormai diffusissima che prevede l’eliminazione della carne per (almeno) un giorno alla settimana. L’intento è dimostrare che basta davvero poco per cambiare le tendenze dell’industria alimentare, per ridurre lo spreco di risorse naturali e le emissioni di gas nell’atmosfera: secondo studi e ricerche della FAO, infatti, gli allevamenti intensivi sono tra le attività che incidono di più sui problemi ambientali e sui cambiamenti climatici.
Per non parlare dei benefici che un’alimentazione più ricca di legumi e vegetali apporterebbe alla nostra salute…e anche a quella degli animali!

Ecco quindi delle gallette, o burger, di fagioli cannellini, direttamente dalla Cucina Italiana di febbraio.
Lì erano accompagnati ad un involtino di peperoni e baccalà, ma io ho pensato di farla più semplice, anche perché i legumi contengono già una buone dose di proteine, che associate a quelle delle uova sono più che sufficienti per un pasto.

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Se vi interessa il settore “polpette vegetariane a base di legumi”, vi suggerisco anche le polpette di lenticchie, i burger di ceci e le polpettine di borlotti e ricotta.

GALLETTE DI CANNELLINI

Dose per circa 10 gallette:

  • 460 gr di fagioli cannellini lessati
  • 2 uova
  • 80 gr di pangrattato + un po’ per gratinare
  • 1 cipolla rossa
  • un rametto di rosmarino
  • sale, pepe e olio extravergine d’oliva

Per il purè:

  • mezzo cavolo verza
  • 2 cucchiaini di zenzero in polvere
  • sale e pepe

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Affettate finemente la cipolla e fatela scaldare in un cucchiaio d’olio per 5-6 minuti.
Scolate i fagioli dal liquido di cottura (o di conserva, se scegliete quelli in scatola) e frullateli insieme alle uova, alla cipolla, al pangrattato e al rosmarino. Aggiustate di sale e pepe.
Fate riposare il composto in frigo un paio d’ore in modo che si compatti e si insaporisca.
Formate delle gallette del diametro di 10-12 cm e dello spessore di 1 cm, passatele nel pangrattato e disponetele 3 o 4 per volta in una padella antiaderente con un filo d’olio sul fondo.
Cuocetele coperte 3-4 minuti per lato, o finché non siano leggermente dorate.
Io ho deciso di presentarle con un semplice purè di cavolo verza e zenzero: basta lessare la verza in acqua salata, passarla al mixer e aggiungere zenzero, sale e pepe. Questo accostamento è molto delicato. Se preferite qualcosa di più saporito, dal momento che le stesse gallette non sono troppo caratterizzate, potete accompagnarle con della senape e un purè di barbabietole rosse.