Millefoglie di zucca fatata con copertura croccante

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Perché fatata?!
Presto detto.
Perché questo post è ispirato alle fiabe, e qual è la fiaba più fiaba di tutte se non la storia di “quella gran culo di Cenerentola”? (tanto per citare una fiaba molto più moderna)?
Che poi, riconosciamolo, in fondo Cenerentola ha anche dei meriti: lavora sodo, è previdente (chi l’avrebbe conservata la scarpetta?) e si dà il suo bel daffare per liberarsi dalla prigionia della sua stanza…mica come quella addormentata di Biancaneve, che per tutta la storia non fa altro che sgranare gli occhioni e svenire a destra e a manca!

Be’, a parte i giudizi di valore e di simpatia, la mia scelta è caduta su Cenerentola anche per motivi molto pratici, ovvero grandi quantità di zucca da consumare, giusto per non farci mai mancare la parte anti-spreco. In fondo, anche Cenerentola era brava in economia domestica, no?

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L’idea è nata quando ho letto il post di Enrica, che ha lanciato un fantastico contest: “Fiabe e ricette”. Presa dall’entusiasmo, complice la forzata inattività di un viaggio in treno, mi sono tuffata a pesce nei miei ricordi di bambina, riscoprendo fiabe accantonate da un paio decenni, apparentemente dimenticate, ma che invece si sono presentate rapide alla mia mente. Ed è stato un bel trastullarsi con i personaggi, le trame, le ambientazioni di tante fiabe e novelle, nel tentativo di richiamare i ricordi ai quali ogni storia dell’infanzia è indissolubilmente legata.

Collegare Cenerentola e la zucca è stato immediato, ma – diciamo la verità – anche parecchio banale. Però l’idea mi piaceva… E allora ho pensato di rendere un po’ più solido il tessuto dei rimandi.
Vada per la zucca che si trasforma in carrozza. Ma perché non aggiungere anche del groviera, formaggio preferito di quel ghiottone di Gas Gas, il topolino panciuto e un po’ tontarello? I topini Giac e Gas erano simpaticissimi, decisamente tra i miei personaggi preferiti.
Ma come dimenticare i dolci e coraggiosi uccellini che allietano le giornate della piccola “Cenerella”, la aiutano a cucirsi il vestito e a difendersi dalla sorellastre? E quindi ecco una copertura di briciole di pane e semi di zucca, che sarebbero certamente graditi al nugolo di passerotti disneyani.
Manca un elemento fondamentale, dite? Ah già…la scarpetta! Be’, quella la potrete fare nel piatto una volta finito il vostro millefoglie…e vedrete che non resterete delusi! 😉

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MILLEFOGLIE DI ZUCCA E GROVIERA CON COPERTURA CROCCANTE

Dose per 4 persone:

  • 600 gr di polpa di zucca
  • 160 gr di groviera (sarebbe stato ottimo anche del caciocavallo affumicato…ma poi sarei andata fuori tema!)
  • 6 cucchiai di pangrattato integrale (io l’ho fatto al mixer, lasciandolo piuttosto grossolano)
  • 2-3 cucchiai di semi di zucca
  • olio extravergine d’oliva

Tagliate la polpa di zucca a fettine alte mezzo centimetro e cuocetela in una teglia nel forno ventilato finché non diventa morbida (ma senza spappolarla!).
Tagliate delle sottili fettine di groviera, poi disponete in una terrina da forno le fette di zucca alternate a quelle di formaggio.
Mettete in forno a 180° per 15-20 minuti. Poco prima della fine della cottura, cospargete la superficie con il pangrattato, versate un filo d’olio e completate con i semi di zucca: fate abbrustolire per 2-3 minuti sul ripiano alto del forno usando la versione grill (occhio a non bruciare tutto, è questione di secondi). Sfornate e e servite caldo.

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Con questa ricetta partecipo al contest “Fiabe e ricette”

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Cena di lavoro

Le mie cene di lavoro sono molto sui generis (e chi mi conosce, capirà il perchè). A seconda delle volte, può essere un piacevole pasto condiviso con amiche tra chiacchiere e risate, o un interminabile susseguirsi di bocconi scanditi da imbarazzanti silenzi e trite parole di circostanza. L’ultima, per fortuna, era un cena del primo tipo ed ho colto l’occasione per provare questa ricetta con verdure di stagione.

TORTA SALATA DI ZUCCA E CAVOLO VERZA

  • 400 gr di pasta matta (dose con 250 di farina)
  • 300 gr di zucca gialla
  • 200 gr di patate
  • 250 gr di cavolo verza
  • 2 uova
  • 60 gr di emmental grattugiato
  • 150 ml di brodo
  • 1 scalogno
  • 1 spicchio d’aglio
  • timo
  • olio
  • sale e pepe

Pulite la zucca gialla e tagliatela a dadini.
Pelate le patate e fate a dadini anche quelle.
Lavate la verza e tagliaitela a striscioline sottili.
Tagliate lo scalogno finissimo e fate soffriggere in 3-4 cucchiai d’olio insieme allo spicchio d’aglio diviso a metà. Quando lo scalogno è trasparente, togliete l’aglio e aggiungete le patate e la zucca. Dopo 5 minuti unite anche la verza e il timo e aggiustate di sale e di pepe. Infine versatevi il brodo e fate cuocere per circa 30 minuti a fuoco medio, prima con un coperchio e solo alla fine scoperto, per far asciugare il tutto.
Il ripieno delle torte salate a me piace non troppo liscio, in modo che si sentano gli ingredienti ancora un po’ distinti, ma se preferite una farcitura omogenea potete passare il tutto con il minipimer.
Quando il composto si è raffreddato, unitevi le uova sbattute e amalgamate bene. Stendete la pasta con il mattarello, rivestite una teglia da forno e versatevi le verdure. Ripiegate leggermente i bordi verso l’interno e cospargete la superficie con l’emmental grattugiato. Cuocete a 180° per 35 minuti.